di M.C.
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La Corte di Cassazione ha accolto martedì mattina il ricorso presentato dal pubblico ministero Elisabetta Massini nell’ambito del processo sulla morte per l’inceneritore Asm di Maratta, per il filone che riguarda i casi di tumore insorti in quattro operai, di cui due nel frattempo deceduti. A questo punto si torna davanti al giudice per l’udienza preliminare.
La decisione Dopo il proscioglimento del giudice per le indagini preliminari Pierluigi Panariello, che aveva escluso coinvolgimenti dei dieci imputati con la formula ‘il fatto non sussiste’, il pubblico ministero Elisabetta Massini aveva presentato ricorso. Ricorso che è stato accolto martedì mattina dalla Corte di Cassazione.
Motivazioni Secondo il pm, le motivazioni della sentenza firmata dal gip Panariello presentavano qualche lacuna. Ipotesi che sarebbe stata confermata dalla Cassazione. A questo punto per i dieci imputati, tra cui figurano anche l’ex sindaco di Terni Paolo Raffaelli e i vecchi vertici Asm, si dovrà tornare davanti ad un altro giudice per l’udienza preliminare.
