Un uomo sopra i 70 anni nel pomeriggio del 31 dicembre è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni con una sospetta meningite ed è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive. I sanitari, tramite una nota diffusa dall’azienda ospedaliera Santa Maria, rassicurano «che si tratta in realtà di una irritazione meningea, dovuta probabilmente ad una forte forma di sinusite, senza alcun rischio di contagio diretto da persona a persona, cioè non richiede profilassi sui contatti e non è in grado di generare episodi epidemici». È in fase di completamento l’iter diagnostico, ma il paziente è vigile e collabora, ha iniziato la terapia antibiotica e le sue condizioni sono già migliorate.
Gli aggiornamenti Nel pomeriggio del due gennaio arrivano poi aggiornamenti positivi sulle condizioni di salute dell’uomo. «L’irritazione meningea che ha colpito l’uomo – spiega Sandro Fratini, direttore sanitario dell’Azienda sanitaria – è stata originata da una infezione batterica dei seni paranasali e non ha nulla a che vedere con la più grave meningite meningococcica. Il paziente sta proseguendo la terapia antibiotica, che prevede un ciclo di due-tre settimane per la completa guarigione, ma le sue condizioni sono già in netto miglioramento. Cofermiamo che si tratta di una forma di meningite da batteri Gram positivi che non è contagiosa, non richiede pertanto profilassi sui contatti e non è in grado di generare episodi epidemici. In Umbria nell’ultimo anno non sono mai stati registrati casi di meningite meningococcica».
