Tentano di truffare telefonicamente i sacerdoti di Cascia. Sono due i soggetti finiti nell’indagine della locale stazione dei carabinieri che tra tabulati telefoniche e verifiche sui conti correnti ha identificato una coppia di milanesi denunciati per tentata truffa aggravata.
Tentano di truffare i sacerdoti di Cascia Due le telefonate che hanno permesso ai militari di stringere il cerchio, per poi scoprire che la coppia aveva anche tentato di truffare anziani residenti in altri territori dell’Umbria. In particolare ad aprile un sacerdote di Cascia è stato raggiunto telefonicamente da un sedicente impiegato della IV Sezione Penale del Tribunale di Roma per una contravvenzione che avrebbe potuto essere archiviata con un versamento di 7 mila euro, diversamente la notifica sarebbe stata di 18 mila. Il prete prende l’Iban ma si rifiuta di pagare e viene pure minacciato.
Due denunce I carabinieri iniziano gli accertamenti e pochi giorni dopo arriva un’altra telefonata a un secondo religioso sempre di Cascia. In questo caso l’impiegato riferisce di una pendenza di 12 mila euro che avrebbe potuto essere dimenticata con un versamento di quasi 7 mila euro. Il sacerdote si reca subito all’ufficio postale per fare il versamento, ma viene stoppato dall’impiegato della filiale, la cui direzione era stata preallartata del precedente tentativo di truffa dai carabinieri. Le indagini sui tabulati telefonici confermano che a chiamare è stata la stessa persona, un soggetto con diversi precedenti di polizia e residente nel milanese. Corrispondono anche i conti correnti intestati a una donna, anche questa identificata. Per entrambi è scattata la denuncia.
