di Iv. Por.
Dopo l’arresto e la denuncia dei due operai comunali di Panicale accusati di truffa ai danni dello Stato, per loro arriva anche la condanna dal Comune e la sospensione da iscritti della Cgil. Il 49enne M.S. è accusato di assenteismo per essere rimasto a casa mentre il suo collega 41enne M.D. avrebbe marcato il badge al suo posto. Proseguono, intanto, gli accertamenti dei carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Michele Adragna.
La Cgil li sospende In una nota congiunta il segretario regionale della Cgil Umbria, Mario Bravi, e il segretario generale della Camera del Lavoro, Vincenzo Sgalla, comunicano che a partire da giovedì i due lavoratori del Comune di Panicale sono sospesi da iscritti alla Cgil. «In attesa delle decisione della magistratura che sta indagando sul caso – si legge in una nota -, così come previsto dal nostro statuto, i due lavoratori oggetto del provvedimento restrittivo sono sospesi in via cautelativa dalla facoltà di iscritto alla Cgil, anche in coerenza con i valori e i principi più volte espressi dalla nostra organizzazione rispetto al lavoro pubblico».
Dura condanna Anche dal Comune si attendono gli sviluppi dell’indagine. Dopo che Luciana Bianco, sindaco di Panicale, a Umbria24 aveva detto detto che verranno valutate «azioni da intraprendere» poiché si tratta di un «fatto gravissimo», arriva una dura nota dell’Amministrazione comunale e del gruppo di maggioranza, Progetto Democratico. Pur precisando che non verranno rilasciate dichiarazioni e informazioni che possano intralciare il lavoro della magistratura, attaccano: «Condanniamo duramente – sostengono dall’Amministrazione – tutti quei comportamenti illegali che oltre al danno all’Ente e a tutti i cittadini, contribuiscono in maniera importante alla perdita di credibilità delle Istituzioni. Intendiamo difendere in maniera decisa i dipendenti del Comune di Panicale che svolgono con dedizione ed onestà quotidianamente il proprio lavoro a servizio dei cittadini».
Si faccia giustizia «E’ nostra ferma intenzione – prosegue Progetto Democratico – continuare la collaborazione, da tempo intrapresa, con le forze dell’ordine e con la magistratura per fare piena luce sull’intera vicenda affinchè sia resa giustizia sia nei confronti di chi ha sbagliato sia nei confronti di chi con estrema abnegazione fa il proprio dovere. Siamo convinti che, oggi più che mai, il superamento di questa fase di crisi sia ancorato in maniera importante alla certezza che tutte le Istituzioni nel loro complesso, sappiano svolgere con passione ed efficacia le proprie funzioni».
