Maria Rita Lorenzetti

E’ il giorno dell’interrogatorio di garanzia per Maria Rita Lorenzetti, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine della procura fiorentina sui lavori della Tav con le accuse di  associazione per delinquere, corruzione e abuso d’ufficio.

L’interrogatorio L’ex presidente di Italferr verrà ascoltata nel pomeriggio a Firenze dal gip che le chiederà di fare luce su tutte le vicende legate al nodo Tav nel capoluogo toscano. L’ex governatrice umbra ha già fatto sapere, attraverso il suo legale, di essere pronta a rispondere alle domande, lei che si è sempre definita estranea alle accuse.

Intercettazione Intanto emergono nuovi risvolti legati all’ex presidente della Regione. il quotidiano la Repubblica riporta un episodio che emerge dalle intercettazioni, non direttamente legato alla vicenda, ma che viene riportato dai pm per far emergere il modo di agire degli indagati. Si tratta di una serie di telefonate e sms tra la Lorenzetti e l’ex assessore regionale Gaia Grossi, che insegna Chimica generale all’università di Perugia, per chiederle di intercedere verso il rettore Bistoni e far passare l’esame di Patologia generale a uno studente di Odontoiatria. L’aiuto è motivato dalla fretta del ragazzo di aprire uno studio a Terni prima di un altro laureando più danaroso di lui. «Noi siamo concrete e pratiche senza tante seghe – dice Lorenzetti alla Grossi -. Insomma, questa è l’ansia di chi dice: ‘Io non è che sono figlio di papà, sono un normale che però sto più avanti di quest’altro, allora vorrei arrivare prima’». Dopo una serie di contatti, la cosa sembra andare a buon fine. La Lorenzetti ringrazia la Grossi dell’impegno: «Grazie pischella mia. Noi della vecchia guardia siamo sempre dalla parte del più debole». Tutto si conclude poi – secondo le trascrizioni dei carabinieri del Ros – con un sms della Lorenzetti alla Grossi: «Tutto a posto. 30. Grazie e ringrazia il capo».

Il caso su Tef Del caso-Lorenzetti parlerà martedì sera alle 21.10 su Tef la trasmissione Nero Su Bianco. La trasmissione avrà titolo: «La Tav può travolgere la zarina?». Ospiti in studio: Paolo Brutti (consigliere regionale Idv), Giacomo Leonelli (presidente del consiglio provinciale del Pd), Franco Zaffini (consigliere regionale di Fratelli d’Italia) e il giornalista Nicola Bossi. Come sempre il pubblico può intervenire telefonando allo 075/5289900.

Lignani Marchesani: Marini prenda distanze In giornata anche il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani è intervenuto con una nota sulla vicenda: «Non si vuole, in questa sede, violare il principio di presunzione di  innocenza. Si vuole, invece, chiaramente dividere il livello politico da quello giudiziario, che compete esclusivamente alla magistratura. Ma è di tutta evidenza che le intercettazioni pubblicate anche su  autorevoli testate nazionali – non certo riconducibili al centrodestra –  non possono esentare da una chiara e inappellabile condanna politica di  un intero sistema di potere. Purtroppo quelli che nella prima Repubblica si caratterizzavano come  sistemi di contropotere, anche se a loro volta clientelari, oggi  dimostrano una volta di più la vicinanza e l’omogeneità ad un sistema  ormai saturo e marcio. Le genti e le Comunità umbre che soffrono per la  crisi economica non possono più sopportare uno spettacolo fin troppo  simile alla “Fattoria degli animali” di Orwell. La Governatrice Marini deve immediatamente prendere le distanze e  ritirare una solidarietà troppo frettolosamente concessa. Ma non basta:  le responsabilità vanno accertate e perseguite, perché oggi è fin troppo  facile applicare il principio del “sic transit gloria mundi” verso coloro  che fino a ieri erano osannati ed ossequiati, mentre oggi si fa finta di  non conoscere… Da ultima è necessaria una riflessione sugli assessori esterni che, oltre  ad essere un onere, possono essere una impropria cinghia di trasmissione  clientelare verso il mondo di provenienza una volta cessati dal mandato,  come purtroppo testimoniano le intercettazioni odierne».

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