di Fra. Mar.

Sono stati 595 i ricorsi presentati al Tar nel 2013. Ma di questi, precisa il presidente della sezione Umbria Cesare Lamberti durante la ceerimnia d’ainuagurazione dell’anno giudiziario, 207 riguardano l’equa riparazione da irragionevole durata del processo nel Lazio: quelli umbri dunque sono 388. Numero nel quale per il presidente Lamberti «si sostanzia il conflitto fra amministrazione e cittadino».

Edilizia
Un numero significativo di ricorsi riguarda l’edilizia e l’ambiente: in ambito edilizio i ricorsi sono stati 113, 14 in meno rispetto a quelli del 2012, mentre per l’ambiente si è passati da 5 a 10 ricorsi.« Anche se non è possibile tracciare un confine esatto fra la materia dell’edilizia e quella urbanistica, l’impressione complessiva che si rinviene è quella di crescente attenzione alla conservazione del territorio e al contenimento dell’iniziativa privata nei limiti di legge».Diminuiscono in maniera significativa i ricorsi all’area sociale, fermi a 24 contro i 67 dell’anno precedente «indice questo di una prevenzione più attentamente perseguita». Stabile il numero di ricorsi proposti dagli stranieri che passano da 41 a 39.

Costi troppo alti Secondo la relazione del presidente Lamberti, «l’attuale fase di stagnazione dell’economia si vede nei 26 ricorsi in meno in materia di concessioni e autorizzazioni» passati dagli 86 dell’anno precedente ai 60 del 2013. La flessione dei ricorsi per le controversie contrattuali, 29 nel 2013 dai 46 del 2011,  è invece da ascrivere solo in parte al« perdurare della crisi», ma va invece attribuito al fatto che molto spesso «il costo del processo nelle controversie cosiddette minori supera spesso l’utile d’impresa». Tutto questo per il presidente va a «tutto danno della trasparenza nei comportamenti».Viene invece definito «fisiologico» il decremento nel pubblico impiego, meno della metà dell’anno precedente, in cui erano stati 74.

Numeri Nel 2013 sono stati esaminati 957 fascicoli, di cui 458 di merito, 217 di tiro camerale e 282 di sospensiva. I provvedimenti pubblicati sono stati in tutto 1047, di cui 152 cautelari, 327 monocratici e 568 collegiali.

Marini «Sappiamo bene, come legislatori e amministratori pubblici, quale è la nostra responsabilità per offrire alla società norme e procedure amministrative che siano adeguate anche a garantire la riduzione dei tempi di eventuali contenziosi di carattere amministrativo. Vanno in questa direzione le diverse iniziative legislative assunte dalla Regione Umbria per una profonda opera di sburocratizzazione e semplificazione di norme e procedimenti». È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel suo saluto durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria. La presidente Marini, nel fare riferimento al dibattito apertosi di recente in sede parlamentare circa la necessità di una nuova riforma del Titolo V della Costituzione, soprattutto nella parte che regola le competenze tra Stato e Regioni, ha voluto ricordare la legge quadro approvata dal Consiglio regionale in materia di semplificazione amministrativa, l’adozione dei Testi unici per i settori del turismo e dell’artigianato, e quello sul commercio attualmente in fase di definizione, oltre alle iniziative tese alla dematerializzazione degli atti amministrativi.