di Chiara Fabrizi e Fabrizio Troccoli
«Svegliati all’alba da mezzo metro d’acqua entro in casa». Lo racconta Luca Terenzi uno dei pochi residenti della zona in cui il Ruicciano, corso d’acqua di terza categoria, intorno alle 5:30 del mattino ha esondato, invadendo campi ma soprattutto i pianterreni delle abitazioni e anche del ristorante la Locanda di Rovicciano. «I danni sono importanti», ha detto a Umbria24 la sindaca di Castel Ritaldi, Elisa Sabbatini: «Le famiglie stanno bene e gli interventi sono stati immediati, ma dobbiamo fare il punto della situazione dei danni provocati da un evento che è sì eccezionale, anche perché il Ruicciano non è mai esondato, ma che richiede una riflessione. La Bonifica qualche mese fa ha fatto un lavoro all’interno dell’alveo, ma evidentemente ci sono delle criticità che vanno affrontate e risolte al fine di tutelare chi vive e lavora qui».
A raccontare a Umbria24 quanto accaduto alle 5:30 del mattino è Terenzi: «All’improvviso sono scattati gli allarmi ed è saltata la luce, abbiamo controllato e ci siamo resi conti dell’esondazione del torrente, che ci ha letteralmente investito». Fortunatamente nessuno è rimasto intrappolato nelle case, dove peraltro vivono anche dei bambini: «Chi ha le camere al piano terra di casa le ha comunque rialzate di quattro o cinque gradini da terra, motivo per cui eravamo tutti in sicurezza, ma l’acqua è arrivata al livello degli pneumatici delle auto parcheggiate in strada e dopo poco ci siamo resi conto di averne anche 50 centimetri dentro alle case».

Le cinque famiglie che vivono intorno alla Locanda di Rovicciano hanno quindi dato l’allarme ai vigili del fuoco e «appena è stato possibile siamo scesi ai pianterreni e abbiamo iniziato a tirare fuori frigoriferi, congelatori e tutto il resto», ha raccontato sempre Terenzi, aggiungendo: «Per fortuna stiamo tutti bene, mentre gli animali dobbiamo ancora controllare accuratamente, ma all’appello qualche pollo e gallina manca. Come me lo spiego? Non lo so, abito qui da 40 anni e una cosa del genere non era mai successa».

Andrea Leonelli, titolare della Locanda di Rovicciano, giovedì mattina poco dopo le 8 ha lanciato un Sos via social per cercare volontari che lo aiutassero ad affrontare l’allagamento e la gran quantità di fango che ha invaso cucina, ristorante e spazi esterni. «Ci stanno aiutando tanti amici e clienti, ma i danni – ha detto a Umbria24 l’imprenditore – credo siano molto rilevanti». Anche lui conferma «che qui una cosa del genere non era mai successa, un po’ d’acqua nel Ruicciano ogni tanto c’era, ma mai più di tanta».
































