di Fra. Mar.
Erano in tantissimi per ricordarla. Tantissimi studenti venuti dalla Cina come lei per imparare l’italiano. Mercoledì pomeriggio all’università per stranieri di Perugia i compagni di studi di Sheng Chang l’hanno ricordata con una commovente cerimonia. Una docente ha introdotto una ragazza cinese che ha detto qualcosa in lingua.
Silenzio Poi un lunghissimo silenzio, oltre dieci minuti, in cui ognuno di loro sarà andato a cercare nella mente il ricordo che aveva con quella ragazza taciturna e riservata, morta perché un uomo non le ha prestato soccorso nel momento più drammatico della sua breve vita. Un lunghissimo silenzio fatto di domande, di lacrime, di dubbi e di perché.
I fiori bianchi Poi una di loro ha deposto un mazzo di fiori sotto un albero di pesco e così a seguire hanno fatto anche tutti gli altri. Tantissimi fiori bianchi per ricordarla e renderle omaggio. Alla cerimonia ha partecipato anche in forma privata il rettore della Stranieri Giovanni Paciullo. I genitori della ragazza invece non sono ancora arrivati dalla Cina anche se si sono attivati per venire a riprendere il corpo della loro figlia.
Servono i tossicologici Sul fronte delle indagini invece serviranno i risultati definitivi degli esami tossicologici per poter dire senza ombra di dubbio che Sheng Chang è stata uccisa da un mix letale di alcol e droga. E comunque, anche a quel punto resta il nodo fondamentale della questione: ha preso la droga perché lo voleva o le è stata somministrata a sua insaputa? E chi mai realmente potrà chiarire questo passaggio? Stando alle contestazioni che il pm Massimo Casucci muove all’operaio 37enne di Firenze si ipotizza una cessione di droga, oltre all’omissione di soccorso e all’occultamento di cadavere. Ma lei lo voleva o no?
