di Ma. Gi. Pen.
Per il progetto stadio-clinica si torna al Tar il 27 gennaio 2026. Questo quanto emerge dall’udienza al Tribunale che si è tenuta martedì mattina a Perugia. Due mesi quindi, due mesi in cui le trattative tra Comune di Terni e Regione Umbria si potrebbero riaprire. Due mesi in cui si potrebbe trovare un accordo per scongiurare il “rischio” del procedimento amministrativo. Al momento, ciò che è certo però è solo la data fissata per l’udienza, e se qualcuno sperava nella “pace”, il percorso sicuramente non sarà in discesa. Il sindaco di Terni infatti affila gli artigli, tira dritto e annuncia in un video social: «Cominciamo a costruire», mentre la Ternana calcio parla di un «ennesimo sgarbo».
Nuova partita al Tar a gennaio L’oggetto della disputa finita in Tribunale è la determina 2088 del 23 luglio 2025 del Comune di Terni, la stessa che la presidente della Regione ha chiesto di far ritirare al sindaco Bandecchi, lunedì sera, senza successo. Diversi i tentativi d’intesa tra i due, l’ultimo di cui siamo a conoscenza lo scorso 4 novembre al Cmm di Terni conclusosi con un nulla di fatto. Ora il Tar ha rinviato tutto al prossimo gennaio e l’aria che tira tra Palazzo Spada e Palazzo Donini continua a non essere delle migliori. Se da una parte il comunicato della Regione usa toni istituzionali, quello della Ternana calcio risulta duro e deciso. Non sono da meno i toni del sindaco di Terni che sui suoi canali social continua a parlare di “guerra”.


La nota della Regione «Il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha deciso di esaminare il ricorso in merito allo stadio-clinica di Terni il giorno 27 gennaio 2026 – scrive la Regione in una nota -. Nell’udienza di questa mattina fissata per decidere la sospensiva della determina del Comune di Terni n. 2088 del 23 luglio 2025, su valutazione congiunta delle parti, auspicata dall’organo giudicante, è stato disposto, dato il rilievo della materia, di decidere in un’unica udienza come previsto dalle norme del processo amministrativo. Quindi il presidente del Tar ha favorevolmente accolto tale modalità fissando l’udienza, per sospensiva e merito, come da processo verbale, per il giorno 27 gennaio 2026, apprezzando il comportamento processuale delle parti».
Bandecchi: «Cominciamo a costruire» «Abbiamo avuto il disonore e avremo anche la guerra», comincia così il video del sindaco Stefano Bandecchi sui suoi canali social. «La Regione ha capito di avere torto – continua Bandecchi -. Dovevano ritirare tutto, non lo hanno fatto, per ora. Hanno peggiorato la situazione perché sanno di avere allungato i tempi. Nonostante questo oggi la Ternana calcio, Stadium, cominceranno i lavori. Oggi appariranno i cartelli allo stadio e nel terreno della clinica, cominciamo a costruire».
La posizione della Ternana «Oggi si è consumato l’ennesimo sgarbo nei confronti della città di Terni, che resta nuovamente bloccata – scrive in una nota la Ternana calcio -. I cittadini e le imprese dovranno attendere altri due mesi solo per sapere se il Comune di Terni potrà confermare il provvedimento già adottato o se sarà costretto a emetterne uno nuovo. In sostanza, ciò che è accaduto oggi è nulla: un rinvio che non produce alcun avanzamento e che continua a penalizzare la città. Questo ritardo sta arrecando danni economici gravissimi. La Regione, già da ieri sera, ha preso atto delle nostre stime: 70.000 euro di perdita al giorno. Arrivando al 27 gennaio, qualunque sarà l’esito, la Regione avrà causato un danno complessivo di 6 milioni e 300 mila euro, a cui si aggiungeranno altri 70.000 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo. Terni non può più permettersi di aspettare. La città merita rispetto, certezze e decisioni tempestive».
L’avvocatura regionale «Nell’udienza di oggi, su valutazione congiunta di tutti i legali delle parti avvalorata pienamente dal presidente del Tar, è stato disposto, dato il rilievo della materia, di decidere tutto, cautelare-sospensiva e merito in unica udienza breve come da codice del processo amministrativo – scrive l’avvocatura della Regione Umbria in una nota- . Il presidente del Tar ha favorevolmente accolto tale modalità, verbalizzandola, fissando udienza per il giorno 27 gennaio 2026, apprezzando il comportamento processuale delle parti, auspicando una definizione congiunta ove possibile. Da ciò è evidente che l’avvocatura regionale non ha assolutamente ritirato la richiesta di sospensiva. Udienza e pre udienza si sono svolte in un regime di massimo rispetto e collaborazione tra i legali di tutte le parti».
Azione Secondo Azione Terni, che interviene con un comunicato in merito, «a fronte delle dichiarazioni positive e della chiara espressione di favore al progetto da parte di tutte le forze politiche, ultimo il Pd regionale – partito di maggioranza relativa in Regione – l’imperativo è uno solo: agire subito. Il rinvio deciso dal Tar al 27 gennaio non può e non deve essere un periodo di stallo. La politica e le istituzioni hanno il dovere di fare il loro lavoro, trovando soluzioni pratiche, immediate e definitive che garantiscano la legalità e la regolarità degli atti amministrativi, ma che al contempo consentano alla città e alla provincia di Terni di non perdere un fondamentale treno di sviluppo». Il segretario, Michele Pennoni, poi continua parlando del nuovo ospedale di Terni: «Entro il 15 dicembre è atteso l’esito dello studio per l’individuazione del luogo più idoneo alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero. Ciò significa che, da qui a gennaio, si definirà in larga parte il futuro della sanità e dello sviluppo socioeconomico dell’intera provincia. Questo momento rappresenta un passaggio storico per questo territorio. La politica dimostri di essere all’altezza delle sfide che attendono il territorio».
Ferranti, Provincia Per il vice presidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti, «saranno tre mesi persi – dichiara – per ottenere ciò che è giusto per Terni, per l’Umbria del sud e per i ternani e cioè avere un’equa ripartizione nel territorio umbro delle risorse stanziate dalla Regione per la sanità privata accreditata e convenzionata, poter usufruire di un servizio sanitario non caratterizzato da liste d’attesa interminabili e secondo il principio della prossimità della prestazione non costringendo gli utenti a spendere significative risorse per recarsi fuori dai confini provinciali e regionali come spesso avviene». Sempre Ferranti sottolinea poi che «allo stesso tempo è giusto che il Comune di Terni possa dotarsi di un moderno stadio con attività collaterali anche produttive dal punto di vista economico e che concluda la riqualificazione dell’area ex Staino, un tempo zona urbana di degrado, oggi invece un fiore all’occhiello sotto l’aspetto del recupero urbanistico. Un recupero che si unisce alle piscine dello stadio e il Palaeventi e che con lo stadio rappresenterebbe l’ambiziosa cittadella dello sport. Detto questo – conclude il vice presidente – resto fiducioso sul fatto che la Regione, proseguendo i suoi approfondimenti, rinunci nelle prossime settimane anche alla discussione nel merito, e dimostri di voler amministrare l’Umbria in modo equo e utile».
