di Ma. Gi. Pen. e Chia. Put.
Per il progetto dello stadio Liberati di Terni, meglio noto come progetto stadio-clinica, c’è il «superamento delle condizioni e prescrizioni relative alla conferenza dei servizi del novembre 2022 della Regione Umbria». La firma è arrivata e a siglare la presa d’atto è il dirigente del Comune di Terni, Piero Giorgini. E nel maxi documento, che ripercorre l’iter dal 2021 ad oggi, si legge: «La presente determina di presa d’atto costituisce titolo abilitativo efficace per la realizzazione della struttura sanitaria».
Iter e posti letto struttura sanitaria La presa d’atto parte proprio con un excursus del progetto. Nodo cruciale: la conferenza dei servizi regionale del novembre 2022, terminata con «conclusione positiva». Salvo alcune «condizioni/prescrizioni contenute nei pareri, concerti, nulla osta o altri atti di assenso e dissenso». Ecco, ad oggi, stando al documento firmato da Giorgini queste disposizioni sembrerebbero essere state superate: «La condizione per il superamento del dissenso all’autorizzazione alla realizzazione – si legge – consistente nella mancata programmazione sanitaria regionale è venuta meno con l’emanazione della Dgr 1399 del 2023 che ha definito, tra l’altro, i posti letto per la Provincia di Terni e a seguito della quale sono state apportate le modifiche al progetto». Da considerare però che pochi giorni fa, in assemblea legislativa, la presidente della Regione Stefania Proietti aveva dichiarato: «La delibera (1399 del 2023 ndr) si limitava a individuare in astratto il numero di posti letto attribuibili nella provincia di Terni, ma non contemplava alcuna procedura di realizzazione di strutture sanitarie. Per questo è tutt’altro che scontato che i posti letti accreditabili possano essere attribuiti a questa o a quella struttura privata». Sulla stessa linea sempre Proietti è intervenuta martedì sera a Terni.
Stadio-clinica Comunque, tornando all’iter stadio-clinica riepilogato nella determinazione, dopo svariati incontri tra Comune e società e un ulteriore cambio di proprietà, si arriva al 2025. Il 18 luglio viene siglato il verbale di concordamento tra la società rossoverde e il Comune e proprio martedì 22 luglio, la Ternana ha inviato l’aggiornamento del Pef «firmato dal dottor Giuseppe Napoli e asseverato dalla Grant Thornton, oltre al contratto di comodato d’uso gratuito dell’area registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Nonché l’elenco riepilogativo di distribuzione delle specifiche discipline sanitarie con relativi codici e posti letto accreditabili». Nel documento si parla di 80 posti letto: sei per chirurgia generale, due oculistica, sei per medicina generale, 40 per ortopedia/traumatologia, due per ostetricia/ginecologia, altri due per otorinolaringoiatria e 22 per recupero e riabilitazione funzionale.
Terni La Ternana, società proponente, quindi «è in possesso del titolo legittimante del
terreno dove è prevista la realizzazione della struttura sanitaria, formalizzato con atto di
comodato d’uso gratuito registrato presso l’Agenzia delle Entrate». Come si legge poi verso la fine del documento, la determina è stata trasmessa alla Regione Umbria e all’ingegnere Paolo Gattini, Rup della conferenza di servizi del 2022. E viene specificato che «la presente presa d’atto assumerà efficacia contestualmente alla sottoscrizione della convenzione del ‘Progetto per la valorizzazione, gestione, in condizioni di equilibrio economico-finanziario, dello stadio Libero Liberati di Terni’ tra il Comune di Terni e la società Stadium Spa».
