di C.F.
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Detto e fatto. È stata firmata dal sindaco Fabrizio Cardarelli, l’ordinanza di chiusura dei dieci bagni pubblici presenti nel centro storico di Spoleto (7), ma anche a Monteluco (2) e San Giacomo (1). Contestualmente il primo cittadino ha dato mandato agli uffici tecnici del Comune di redigere un piano di manutenzione straordinario per sistemare locali e impianti, recependo le richieste avanzate da Angelo Musco, amministratore unico Ase, e dall’assessore Angelo Loretoni.
Chiusi tutti i bagni pubblici per degrado La decisione è stata sollecitata e assunta alla luce delle condizioni di degrado in cui versano i dieci servizi e per i quali attualmente l’ente non dispone di risorse adeguate per provvedere ad avviare un intervento complessivo di riqualificazione, Loretoni aveva parlato di una stima approssimativa che si aggirava intorno ai 110 mila euro. In attesa che gli uffici predispongano il piano, che dovrà anche quantificare economicamente i lavori necessari, gli operai dell’Ase hanno provveduto a interdire l’accesso nei bagni pubblici di piazza Vittoria, via Plinio il Giovane, via delle Terme, via San Carlo, viale Matteotti, via strada Romana e piazza della Signoria, ma anche quelli più periferici di San Giacomo e Monteluco.
Piano di manutenzione straordinario L’intenzione, già anticipata dall’assessore Loretoni in consiglio comunale e condivisa dal sindaco Cardarelli con l’ordinanza, è di procedere «progressivamente e nel corso dei prossimi anni al ripristino e rimessa in funzione dei bagni pubblici, cominciando da quelli strategicamente più importanti e di maggior impatto turistico ricettivo». In questo senso, è probabile che a stretto giro si riesca a riaprire il bagno di viale Matteotti (giardini), l’unico a versare in condizioni quasi decorose, per poi procedere alla riqualificazione di quello di piazza Vittoria e strada Romana (svincolo sud).
