di Chiara Fabrizi
Nonna e padre rinviati a giudizio per maltrattamenti in famiglia ai danni di due minorenni, rispettivamente nipoti della donna e figli dell’uomo. Dovranno rispondere della pesante contestazioni, ma anche di sottrazione di minore, la settantenne e il quarantenne spoletini imputati nel processo che si aprirà ad anno nuovo di fronte al collegio penale del tribunale di Spoleto.
Minorenni maltrattati I due sono accusati dal pubblico ministero Patrizia Mattei di aver sottoposto tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 a vessazioni fisiche e psicologiche i due ragazzini, che oggi hanno quattordici e dieci anni. A emettere la pronuncia è stato il gup Stefania Amodeo dopo aver acquisito prova testimoniale con l’incidente probatorio a cui il 13 giugno sono stati sottoposti i due fratellini. In base a quanto riferito dall’avvocato Luca Carbonara, che assiste la mamma dei due già costituitasi parte civile, i piccoli alla presenza di un’equipe di psicologi avrebbero ricostruito con cura i vari episodi. Stando alle carte dell’accusa nonna e padre erano soliti insultare pesantemente il più grande dei due fratellini, colpito anche con calci e pugni in testa e in un’occasione anche con un oggetto contundente che la nonna gli avrebbe lanciato addosso. Verosimilmente tutti saranno sentiti dalle parti durante il procedimento che si aprirà a febbraio.
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