di Chiara Fabrizi
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Maxi sequestro da 50 chili di hashish, sette condanne. È una sentenza pesante quella pronunciata martedì mattina dal gup Daniela Caramico D’Auria che ha giudicato colpevoli sette degli otto imputati, tra cui tre fratelli marocchini e due gemelli spoletini, tutti arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga Wrought iron condotta nella primavera scorsa dagli uomini del capitano Fabio Rufino e del tenente Giulia Maggi e che portò in due tempi, al sequestro di 50 kg di hashish proveniente dalla Spagna.
Rito immediato e patteggiamento Davanti al gup i legali di due dei tre fratelli marocchini hanno richiesto il giudizio immediato, gli avvocati degli altri cinque imputati hanno, invece, optato per il patteggiamento. Stralciata la posizione della fidanzata 27enne di uno dei gemelli spoletini. Per tutti le contestazioni avanzate dalla pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Federica Albano, era quella di spaccio in concorso, a uno dei gemelli contestato anche il reato di estorsione.
Condanne Nella sentenza letta in aula il gup Caramico ha condannato i due fratelli di nazionalità marocchina, giudicati con rito immediato, a 8 e 7 anni, più multe per 32 mila e 28 mila euro, mentre il terzo fratello, a cui è stato riconosciuto un ruolo marginale, ha patteggiato 1 anno e 6 mesi ed è stato condannato al pagamento di una sanzione di 3 mila euro. Hanno scelto il patteggiamento anche il quarto connazionale e il cittadino croato condannati, rispettivamente, a 3 anni e 12 mila euro di multa e a 3 anni e 6 mesi più 16 mila euro. Quattro anni e 4 mesi è, invece, la condanna patteggiata dai due gemelli spoletini che dovranno pagare anche 18 mila euro di multa ciascuno.
