di C.F.
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«Il municipio ha dimenticato di accreditare gli asili comunali all’Inps e ora molte mamme non potranno contare sui contributi». È contenuta in un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Spoleto 5 stelle l’ultimo attacco all’amministrazione accusata di «non aver rispettato le scadenze», causando «difficoltà» a molte mamme.
Il bando Inps Nel documento, depositato la scorsa settimana durante l’ultima seduta del consiglio comunale, il M5s riferisce di avere ricevuto la segnalazione dalla mamma di una bimba di sette mesi che da settembre «dovrà contare solo sulle proprie forze» per accedere ai servizi per l’infanzia. «Il meccanismo, che ha origine dalla riforma Fornero – si legge nella nota – doveva agevolare diverse mamme con particolari requisiti, ma per usufruire del contributo economico si doveva procedere all’iscrizione dei propri figli in asili pubblici o privati abilitati alla ricezione del beneficio».
Mancato accreditamento Ed è qui che per il M5s sarebbe scattato l’inghippo spoletino. «Tra tutti i requisti l’unico a non essere stato soddisfatto è quello relativo all’accreditamento degli asili da parte del municipio. L’ufficio comunale competente, infatti, non ha rispettato la scadenza stabilita dall’Inps per espletare la procedura che gli avrebbe permesso di inserirsi in questo elenco». Ergo, nelle strutture pubbliche della città le mamme non potranno contare sul contributo Inps.
Interrogazione Dal Comune tutto tace, la mamma, racconta il M5s, ha scritto al sindaco Daniele Benedetti e all’assessore Battistina Vargiu, ma di risposte non ne avrebbe ricevuta neanche mezza. L’unico a farsi vivo è stato Antonio Curti, direttore provinciale dell’Inps Perugia che, con una mail, si sarebbe scusato per l’accaduto. «A fare domande ora – scrivono – proviamo noi, sperando di ricevere da parte dell’amministrazione comunale un trattamento migliore».
