di Chia.Fa.
«Non approvate quel progetto». Si riapre la guerra degli ambientalisti alla maxi antenna da 35 metri che il Comune di Spoleto, attraverso una concessione di superficie, vorrebbe fare realizzare nella splendida cornice di Monteluco. Il progetto, su cui nell’estate 2010 Legambiente e Italia Nostra presentarono anche un esposto, è inserito nell’ordine del giorno della prossima seduta, convocata per lunedì, del consiglio comunale.
«A rischio il miracolo ecologico» Insomma, l’appello dell’associazionismo verde arriva a tre giorni dalla discussione in aula su uno dei capitoli ambientali più sensibili degli ultimi tempi. Sì, perché la maxi-antenna dedicata agli impianti di telecomunicazione, con relativi box per ricovero tecnico, rischia di sorgere in un’area dall’indiscutibile prestigio naturalistico che peraltro, nel corso degli anni, è già stata ampiamente colpita dall’attività antropica. «Nel progetto – scrivono Legambiente e Italia Nostra – si parla di “area compromessa”, in realtà in quella zona si è assistito ad un vero e proprio miracolo ecologico-paesaggistico con la vegetazione che, in decenni di paziente ricostruzione, è riuscita a rimarginare la ferita creata dalle strutture esistenti (la croce, due antenne per telecomunicazioni, ricoveri, centraline e scale di servizi, ndr)».
«È un sito di interesse comunitario (Sic)» Oltre al miracolo ecologico non può non essere sottolineata la rilevanza dell’area di Monteluco. «Siamo di fronte – continua la nota delle associazioni – al sito di interesse comunitario (Sic) di “Monteluco”, in cui vivono animali inclusi nella direttiva Habitat che prevede per la fauna in questione “una protezione rigorosa”». Ragioni ed argomentazioni che per gli ambientalisti dovrebbero convincere le istituzioni e i rappresentanti eletti a bocciare un progetto che di fatto «rischia di far scomparire tutta la vegetazione dell’area che, purtroppo, non comprende affatto “querce secche”, come riportato nel progetto, ma corbezzoli e lecci in ottimo stato vegetativo».
La stoccata al vicesindaco Lisci L’apertura dell’ennesima battaglia ambientalista porta in dote un’inevitabile stoccata politica indirizzata al vicesindaco con delega all’ambiente Stefano Lisci che, all’inizio del mese di marzo e nell’ambito dell’iniziativa «Giornata tra i tesori Natura 2000», ha sottolineato l’importanza ambientale della zona Sic di Monteluco vera risorsa del nostro territorio. «Come è possibile – si chiedono Legambiente e Italia Nostra – che la stessa amministrazione comunale approvi un progetto che prevede la realizzazione di una antenna per telecomunicazioni e relativi annessi in località Croce di Monteluco?».

