di C.F.
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Dissesto di Ancaiano, dopo dieci anni arrivano 350 mila euro. Si sono verificate tra il 2004 e il 2005 le prime criticità idrogeologiche nella piccola frazione montana del Comune di Spoleto interessata da uno smottamento in continua evoluzione.
Messa in sicurezza dopo 10 anni Ma le risorse per procedere alla messa in sicurezza del fronte franoso sono arrivate soltanto alla fine di luglio. A stanziare le risorse la giunta regionale che alla luce dei risultati del monitoraggio avviato dal municipio già all’indomani del primo dissesto, poi proseguito in convenzione con gli esperti del Cnr di Roma e il dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale dell’Università di Perugia, ha offerto copertura finanziaria all’intervento che stopperà l’erosione del fosso sulla sponda in sinistra idraulica, che coinvolge alcune abitazioni in località il Palazzo di Ancaiano.
Smottamento in corso Va detto che gli immobili in cui risiedono alcune famiglie non sono mai stati dichiarati inagibili, perché la distanza dal fronte franoso è sempre stata superiore alle soglie di pericolo. Tuttavia, lo smottamento si è negli anni ampliato, avvicinandosi all’abitato. Da qui la decisione di deliberare le risorse e procedere alla messa in sicurezza che sarà progettata ed eseguita dal Consorzio di bonificazione umbra, dotato delle professionalità idonee all’intervento.
Assessore Loretoni Soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Angelo Loretoni: «Si tratta di un contributo importante che ci permetterà di contrastare l’evoluzione del dissesto idrogeologico che da anni sta minando la stabilità di questa parte del territorio comunale, mettendo a rischio una parte dell’abitato. L’ottenimento delle risorse – continua – è stato possibile grazie ad una continua opera di monitoraggio da parte dei tecnici comunali e grazie agli studi e alle indagini geologiche realizzate da importanti istituti di ricerca».
