di Chia.Fa.
L’ordine di sfratto per il commissariato di Spoleto è diventato esecutivo. Entro aprile, e solo grazie ad una deroga approvata per «ragioni di sicurezza pubblica», gli agenti dovranno liberare il primo piano della palazzina di viale Trento e Trieste, dove attualmente sono ospitati gli uffici amministrativi e la sala operativa del 113. La notizia, anticipata mercoledì dal Corriere dell’Umbria, non ha mancato di preoccupare i sindacati, allarmati da un «trasloco» che rischia di comportare non poche difficoltà logistiche e funzionali.
«Trasloco» alla Scuola di polizia Giovedì mattina i rappresentanti degli agenti hanno fatto il punto della situazione, dopo l’ordine di sfratto recapitato mercoledì mattina. Con ogni probabilità e almeno provvisoriamente, gli agenti che operano negli spazi in questione verranno spostati in un padiglione della all’interno della Scuola per allievi e agenti di Polizia, a pochi passi dal commissariato. Il tutto dovrà essere pronto entro il 30 aprile giorno in cui scadrà la deroga.
Lasciare tutta la palazzina? Ma il problema principale è legato alle conseguenza dell’ordine di sfratto. Operare con un commissariato separato, seppur le due sedi sarebberp a pochi metri di distanza, potrebbe creare qualche difficoltà. E allora non si esclude, anche considerando le condizioni dell’intera struttura, che l’intero commissariato possa cambiare sede e trasferirsi nella Scuola.

