Ex ferrovia Spoleto-Norcia

di C.F.
Twitter @chilodice

«Pensavo che dovessimo diventare una città senz’auto non senza bici». Questa la provocazione del presidente dell’Mtb club Spoleto Luca Ministrini all’indomani della doppia segnalazione da parte di due gruppi di ciclisti che, in un caso, si sono trovati a fare i conti con una battuta di caccia al cinghiale organizzata sul tracciato dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia e, nell’altro, sono stati fermati dai vigili urbani che hanno vietato il transito degli sportivi in corso Mazzini.

Battuta di caccia al cinghiale sull’ex ferrovia Spoleto-Norcia Dell’attività venatoria sul suggestivo percorso è stato informato il comando della Forestale di Spoleto che predisporrà servizi di vigilanza anche sull’ex ferrovia per controllare il rispetto delle distanze minime previste per l’attività venatoria. I controlli serviranno anche ad accertare se la presenza di cacciatori sul tracciato o nelle zone immediatamente confinanti sia una prassi oppure quanto capitato sabato ed emerso nelle ultime ora rappresenti un caso isolato quanto grave, considerati i rischi che la caccia può comportare per le utenze. Nell’eventualità che fatti analoghi dovessero ripresentarsi, il presidente dell’Mtb Ministrini ha invitato i propri associati e i ciclisti in genere a segnalarli tempestivamente alle autorità.

«A corso Mazzini non potete pedalare» Ma a tenere banco nel mondo degli appassionati della bicicletta è soprattutto il divieto con cui la polizia municipale ha impedito a un gruppo di ciclisti di transitare in corso Mazzini. Anche in questo caso il fatto si è verificato sabato mattina, intorno alle 8, ma è rimbalzato su Facebook soltanto nelle ultime ore, scatenando le reazioni degli sportivi. Va detto che a far drizzare le antenne al comandante della municipale Vincenzo Russo, è stata tanto una petizione dei commercianti di via Portafuga quanto le ripetute segnalazioni di diversi cittadini. Tutti lamentano comportamenti indisciplinati da parte di alcuni ciclisti che si lancerebbero a velocità sostenute in vicoli e vie del centro storico senza preoccuparsi più di tanto dei pedoni.

Settimi: «Nessun divieto ma multe a ciclisti indisciplinati» Da qui i controlli degli agenti chiamati a verificare la frequenza e pericolosità del fenomeno per poi sottoporre alla giunta comunale eventuali riscontri. Che si vada verso un’ordinanza che vieti il transito dei velocipidi in vie pedonali? Sembrerebbe di no, almeno a sentire il consigliere con delega allo sport Roberto Settimi: «Non c’è nessuna volontà di rendere il centro off limits per i ciclisti – spiega – specie in questa fase in cui tra bici elettriche, ex ferrovia e collegamenti ciclabili stiamo cercando di attirare appassionati di questa attività, ma è ovvio che gli indisciplinati vanno sanzionati e credo che per fare questo non serva un’ordinanza». Nessuno, insomma, ha intenzione di imbarcarsi in una guerra contro i ciclisti, anche se è chiaro che non ci sarà più tolleranza verso gli spericolati che, questo il messaggio di Palazzo, faranno meglio a moderare le velocità e a scegliere sulla base del semplice buon senso le strade su cui pedalare onde evitare di tornare a casa con una multa.

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