di Chia.Fa.
Twitter @chilodice
Serve tempo, ma si inizia ufficialmente a parlare di Piano di rientro pluriennale. Non è ancora conclusa la ricognizione contabile avviata alla fine di giugno in autonomia dagli uffici del Comune perché, dicono da Palazzo, «l’attività straordinaria si è rivelata più complessa del previsto». Ergo, per conoscere la consistenza del «buco» di bilancio occorrerrà attendere ancora qualche settimana.
Piano pluriennale di rientro Almeno fino ai primi di settembre, nuovo termine fissato dal municipio per tirare le fila sulla delicata partita, ma soprattutto per tratteggiare le misure con cui si dovrà fronteggiare l’annullamento di residui attivi e passivi, operazione che inevitabilmente avrà segno meno. Lo scenario, ne parla seppur con estrema cautela una nota stampa del Comune, è quello del Piano di rientro pluriennale. Nuove tasse e tagli? Probabile, anche se molto dipenderà dalla cifra che occorrerà ripianare. Su cui, valzer a parte, non trapela alcunché.
Tutto rimandato ai primi di settembre All’inizio del mese prossimo, «dopo la supervisione del collegio dei revisori dei Conti, la giuntà si riunirà per la avviare la discussione sul bilancio di previsione 2013 e sull’eventuale Piano di rientro». I tempi comunque stringono, nonostante il differimento dei termini al 30 ottobre per l’approvazione dei documenti economici.
TUTTI GLI ARTICOLI SUL «BUCO DI BILANCIO»
Comune: «Tempo serve per elaborare dati certi» Due precisazioni sul riaccertamento, comunque, il Comune le fa: «Rispetto ai tempi inizialmente previsti per la conclusione (fine luglio), gli uffici impegnati nelle operazioni di controllo e verifica hanno chiesto altro tempo per poter licenziare il lavoro dopo analisi più approfondite e verifiche incrociate tra la Ragioneria e tutte le direzioni dell’ente. L’obiettivo è ottenere dati attendibili e certi che dovranno essere attestati sia dai dirigenti che dai funzionari e responsabili di procedimento».
Strascichi dell’incertezza, è il turno dello sport Intanto, però, si registrano nuovi strascichi del lungo periodo di incertezza. Come quello vissuto dalle società sportive della città che non gestiscono direttamente gli impianti e a cui, per la prima volta, gli uffici dell’Ente non hanno ancora recapitato le carte per la definizione del monte orario e relativa assegnazione degli impianti. A sollecitazioni specifiche sarebbe stato risposto che a causa del «buco» di bilancio non è al momento possibile definire l’impegno dell’Ente nelle spese di gestione e mantenimento, peraltro già drasticamente ridotte. Ergo, dirigenti e presidenti di società sportiva non conoscono le condizioni degli accordi per il prossimo anno. Mentre le squadre hanno iniziato la preparazione atletica e i campionati sono alle porte.
