di C.F.
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Nuove indicazioni, ulteriori controlli e, soprattutto, altro tempo. Occorrerà attendere almeno altre due settimane, ma forse anche di più, per conoscere la consistenza del «buco» di bilancio del Comune di Spoleto. Già, perché ieri pomeriggio nel summit blindato andato in scena in municipio alla presenza di Dante De Paolis è emersa la necessità di avviare una serie di verifiche incrociate con la Regione su trasferimenti e contributi, con particolare attenzione alla partita della ricostruzione post-sisma che sul fronte dei residui attivi e passivi vanta ancora poste elevate.
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Ricognizione al 70% In altre parole giovedì pomeriggio di risposte certe non ne sono arrivate e le scadenze della metà di luglio, fissate dagli amministratori all’indomani delle ammissioni dell’ex direttore generale Angelo Cerquiglini, sono passato senza consegnare, almeno ufficialmente, quantificazioni sulle anomalie di bilancio che dovranno essere fronteggiate. Le cifre esatte, con una ricognizione contabile al 70% e il super esperto De Paolis in partenza per le vacanze, potrebbero arrivare nel bel mezzo del mese di agosto.
Indiscrezioni Palazzo, almeno per il momento, è trincerato nel silenzio, mentre le indiscrezioni nei corridoi si moltiplicano e il lavoro del gruppo Rinnovamento prosegue incessante. Sul fronte dei rumors in municipio si registra una fortissima preoccupazione tra il personale, nelle ultime tre settimane impegnato nel maxi riacceramento dei residui, con diversi voci che riferiscono di un «buco» di bilancio che supererebbe la prime stime formule dall’opposizione che aveva riferito di circa 3 milioni di euro. Voci che non trovano conferme ufficiali.
Rinnovamento: «Buco da 7 mln»Anche perché nel frattempo l’attività di analisi e controllo avviata dal gruppo Rinnovamento è proseguito nonostante le richieste di accesso agli atti non siano state soddisfatte. Stando a quanto risulta nelle ultime tre settimane di consultazione dei bilanci i cinque consiglieri (Cappelletti, Cardarelli, Loretoni, Monini e Profili) sarebbero emerse nuove e inquietanti criticità. Tante che ad oggi le opposizioni riferiscono di un «buco» che si aggirerebbe tra i 7 e gli 8 milioni di euro.
