di Iv. Por.
Un disavanzo accertato di 10 milioni di euro. Vengono confermate dalle cifre ufficiali le anticipazioni trapelate sul «buco di bilancio» del Comune di Spoleto. Si aprono ora le porte a un piano di rientro pluriennale. E il sindaco promette: «Non useremo la leva fiscale».
Accertamento completato Secondo quanto comunica il Comune, gli uffici hanno concluso il «riaccertamento straordinario» e la Giunta ha iniziato martedì pomeriggio a prendere visione del lavoro svolto. La seduta è stata aggiornata a giovedì mattina per completare l’esame delle singole schede pervenute dalle direzioni dell’ente congiuntamente alla relazione tecnica che la direzione Risorse finanziarie sta predisponendo.
Metodo usato La procedura adottata in queste settimane dalla struttura tecnica, sulla scorta delle linee guida fornite dall’esperto Dante De Paolis, ha permesso di fotografare la situazione del bilancio comunale attraverso una nuova metodologia di riaccertamento dei residui attivi e passivi. Ogni dirigente ha lavorato su schede preimpostate sulla base dei residui presenti nel conto consuntivo per valutare se sussistevano i titoli giuridici per il loro mantenimento o per la loro cancellazione. Il metodo ha permesso di effettuare minori e maggiori accertamenti: i residui attivi cancellati sono stati eliminati o per insussistenza o per dubbia esigibilità. «L’approccio – precisa il Comune – è stato quindi rigoroso e prudente e tutta l’operazione è stata fatta anche tenendo conto dei residui passivi».
I numeri In sostanza si è andati a rideterminare il risultato di amministrazione al 30 giugno 2013 accertando un disavanzo di 9.765.612,21 euro, di cui 4.907.287,65 milioni di parte corrente e 4.858.324,56 in conto capitale. Gli uffici competenti hanno determinato il saldo, sia per la parte corrente che per quella in conto capitale, considerando anche le riscossioni e i pagamenti effettuati al 30 giugno.
Parla il sindaco «L’esito del riaccertamento straordinario – ha detto il sindaco Daniele Benedetti – restituisce al Comune di Spoleto un bilancio ripulito, perché da oggi restano iscritti solo i residui attivi e passivi e i riaccertamenti effettuati dalle direzioni dell’ente sulla scorta di titoli giuridici dichiarati attendibili. Una volta concluso l’esame da parte della Giunta i prospetti elaborati dalle direzioni, unitamente all’esito del riaccertamento, saranno trasmessi al Collegio dei revisori dei Conti per acquisire l’indispensabile validazione del lavoro svolto».
Non c’è dissesto «Se, e ripeto se, il risultato dovesse essere confermato dal vaglio dei revisori – prosegue il sindaco – possiamo fin d’ora affermare che non ricorrono le condizioni del dissesto, né del pre dissesto in quanto siamo di fronte a un disavanzo di amministrazione, sicuramente significativo, ma ripianabile con un piano di riequilibrio su tre anni di esercizio finanziario. Abbiamo quindi le condizioni oggettive affinché, dal punto zero fatto con il riaccertamento straordinario, si possa ripartire per guardare al futuro, sicuramente con sacrifici, ma verosimilmente senza dover fare ricorso a nuove leve fiscali».
Le responsabilità Il primo cittadino promette che «una volta validato il riaccertamento, da parte dei revisori dei conti, andrà immediatamente avviata la procedura per accertare le cause e le eventuali responsabilità che hanno determinato la situazione di bilancio. Per restituire al Comune di Spoleto e, quindi, ai cittadini, un quadro preciso è indispensabile, come ho detto sin dal primo giorno in Consiglio comunale il 17 giugno scorso, accertare le cause e i responsabili che negli anni hanno prodotto questa situazione. Tutto ciò con piena fiducia nel lavoro svolto dalla struttura tecnica nella fase di riaccertamento e nell’operato della magistratura contabile e ordinaria».
Il piano triennale: alienazioni Tornando al piano triennale di riequilibrio, consentito per amministrazioni che si trovano nelle stesse condizioni dal Testo Unico degli Enti Locali (Tuel), per Benedetti «i dati di cui disponiamo ci consentono di applicare il risultato di amministrazione al Bilancio di Previsione 2013, attualmente in fase di definizione, con un piano che, come ho detto, è assolutamente praticabile senza ricorso alla leva fiscale. Nel merito, infatti, la parte in conto capitale può essere finanziata facendo ricorso alle alienazioni e alle entrate patrimoniali (oneri di urbanizzazione, trasformazione diritto di superficie, monetizzazione, ecc.). A questo proposito verrà predisposto un piano di alienazioni realistico e coerente con scadenza al 2014 e al 2015».
Entrate fiscali Per la parte corrente il piano di recupero dei tributi che risultano non versati (Ici, Tarsu, Tosap), pianificato in tre anni (il piano, già disponibile, è stato redatto in maniera sostenibile e prudente), riporta queste previsioni: nel 2013 recupero per € 1.930.000; nel 2014 recupero per € 1.810.000; nel 2015 recupero per € 1.450.000. «Il resto – dice Benedetti – verrà coperto attraverso la razionalizzazione delle spese correnti, al fine di garantire l’agibilità di bilancio per i servizi essenziali».
Monni: situazione drammatica «Una situazione drammatica – commenta il coordinatore provinciale del Pdl Massimo Monni – che avrà delle ripercussioni pesanti su tutta la popolazione spoletina. Per coprire infatti un buco del genere verranno per forza aumentate le tasse. Ringrazio tutta l’opposizione che con doverosa coscienza ha occupato il Comune che ha costretto il sindaco a rendere pubblico il dissesto finanziario del comune. Un altro ringraziamento va al presidente della commissione consiliare che ha lavorato per far emergere l’ammanco». Monni chiede poi «le dimissioni di chi ha causato tutto questo».
