Associazioni e cittadini contro la vendita di villa Redenta. Domenica scorsa decine di famiglie e giovani si sono dati appuntamenti nella splendida cornice dei giardini della villa per ribadire quel secco «No» che ormai da alcune settimane si è alzato intorno alla decisione della Provincia di Perugia di inserire il manufatto storico nel piano delle alienazioni. All’iniziativa, promossa da Città nuova, Italia nostra, Legambiente e Wwf, hanno preso parte anche il sindaco Daniele Benedetti, l’assessore al sociale Paolo Proietti, e il consigliere provinciale Laura Zampa (Pd).
Le associazioni: «Le parole di Mignini ambigue più che esaustive» Il coordinamento delle associazioni ha presentato ai partecipanti una petizione in cui i sottoscrittori «dichiarano con forza la ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di alienazione in quanto villa Redenta è un patrimonio pubblico di tutti e tale deve rimanere». Dura, in particolare, la replica alle parole dell’assessore provinciale Piero Mignini: «Le associazioni spoletine ritengono ambigue e non esaustive le affermazioni dell’assessore al Patrimonio, che si rifà al patto di Stabilità come “vero e ineludibile ostacolo rispetto alla possibilità di mantenere il bene”: è opportuno valutare tutti gli elementi che per vari aspetti riguardano la questione morale come l’uso corretto del Patrimonio, le consulenze esterne e quant’altro possa offuscare l’immagine della nostra Provincia». E poi: «Tutti ritengono che per stare nel patto di stabilità servono misure strutturali, non certo la vendita del Patrimonio pubblico, storico, artistico e culturale, bene prezioso che invece, se adeguatamente gestito, può rappresentare una risorsa economica importante».

