di C.F.
Sulla contaminazione da batterio fecale dell’acquedotto entrano in scena le associazioni dei consumatori. Da Cittadinanzattiva a Federconsumatori, passando per Adiconsum, si sono moltiplicate le richieste d’accesso agli atti, a cominciare dalle analisi delle acque eseguite negli ultimi mesi da vari soggetti competenti, vale a dire Vus, Arpa e naturalmente Asl. Non solo. Spoleto 5 stelle ha reso noto di aver avviato un’autotassazione per dare mandato a un laboratorio esterno di effettuare alcuni prelievi ed eseguire analisi microbiologiche.
Mille firme per l’esposto Contestualmente anche i cittadini delle zone interessate dalle ordinanze sul divieto di potabilità si sono attivati. Ormai da giorni passa di mano in mano una raccolta firme per presentare alla procura della Repubblica di Spoleto, che sul caso ha aperto un fascicolo ipotizzando, a carico di ignoti, il reato di avvelenamento delle acque, un esposto in cui si «denuncia la scarsa e la tardiva comunicazione alla cittadinanza» della rilevata contaminazione delle acque. Un migliaio le adesioni già incassate dai promotori che negli ultimi giorni hanno bussato a molte delle abitazioni dell’Alta Marroggia.
Le associazioni richiedono accesso agli atti L’iniziativa spontanea dei cittadini, comunque, ha già cercato, trovandola fin dalle prime ore, la sponda delle associazioni che si sono immediatamente attivate per valutare qualsiasi azione. In queste ore Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Adiconsum hanno presentato formale richiesta d’accesso agli atti al fine di valutare tempi e dettagli con cui i soggetti preposti hanno eseguito i controlli dell’acquedotto. Verificati i carteggi e organizzato un incontro con i cittadini le associazioni decideranno quale strada imboccare. Nel frattempo, però, la popolazione viene invitata «a non prendere iniziative autonome di sospensione del pagamento delle bollette, onde evitare ulteriori problemi di aggravi di spese ed eventuali sospensioni della fornitura».
Grillini: «Ora le analisi le facciamo noi» E anche il movimento 5 Stelle della città ha tutta l’intenzione di fare luce sulla delicata vicenda. «Ad oggi – si legge in una nota dei grillini – noi ci fidiamo solo della magistratura e ci stiamo mobilitando per effettuare le nostre analisi, autotassandoci per capire davvero cosa ci sia nei nostri rubinetti. Vogliamo vedere – proseguono – i risultati delle analisi con i nostri occhi, senza preavvisi, rispettando il protocollo che ci verrà indicato dall’azienda specializzata in analisi microbiologiche che abbiamo individuato, stavolta più che mai non ci affidiamo né ci fidiamo di nessun comunicato in sequenza come accaduto in questi ultimi giorni».

