di C.F.
Venduta a 800 mila euro La Grande Mutilazione di Leoncillo Leonardi. La scultura di circa 2 metri, fino al settembre scorso esposta a Palazzo Collicola, è stata battuta all’asta mercoledì a Milano, durante l’evening sale di Sotheby’s: per l’opera realizzata nel 1962 dell’artista spoletino, con un valore stimato tra 400 mila e 500 mila, si è arrivati a chiudere a 969 mila euro (con spese di commissione), stabilendo peraltro il record di mercato dello stesso Leoncillo.
Da Spoleto fino all’asta Sotheby’s Non è noto chi si sia aggiudicato l’opera, mentre è certo che ad affidarla a Sotheby’s sono stati i curatori fallimentari della Spoleto credito e servizi, Eros Faina e Paolo Sambuchi, che hanno messo in vendita La Grande Mutilazione, uno dei pezzi più importanti della collezione. Inutili i tentativi di opposizione, figli anche del ricorso contro il fallimento pendente in Corte d’Appello. La scultura di grandi dimensioni era esposta a Spoleto, dove fino all’11 settembre scorso era ammirabile in una della sale di Palazzo Collicola, da cui è stata prelevata per la vendita. Stessa sorte i curatori avevano definito anche per Bianco Plastica di Alberto Burri sempre di proprietà della Scs, che ha un valore stimato tra 500 mila e 700 mila euro: l’opera in questo caso non è stato venduta, a causa di offerte inferiori alla quotazione minima, da capire se Bianco Plastica sarà nuovamente battuta all’asta. Intanto Spoleto perde La Grande Mutilazione di Leoncillo.
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