Istituto alberghiero di Spoleto a corto di spazi, ancora attesi gli interventi promessi dalla Provincia di Perugia. È il consigliere regionale Giancarlo Cintioli (Pd) a lanciarsi in pressing sull’ente guidato dal presidente Nando Mismetti per sollecitare il recupero di ampie e vitali metrature del complesso di San Paolo, in cui prende posto la scuola.
Alberghiero a corto di spazi Qui a due passi dal centro storico ogni giorno si accomodano nelle classi circa 900 studenti, un terzo dei quali provenienti da fuori regione, ma nonostante il prestigio che in mezzo secolo la scuola intitolata a Giancarlo De Carolis è riuscita a conquistarsi nel panorama nazionale, le criticità logistica continuano a rappresentare un forte limite per le attività didattiche. «L’istituto – scrive Cintioli – necessita da tempo di interventi strutturali la cui mancata realizzazione rischia di comportare l’impossibilità di svolgere in maniera ordinata e soddisfacente le lezioni, sia nell’anno scolastico in corso che per quelli futuri quando potrebbe venir meno la capacità di accogliere i numerosi studenti, non potendo l’alberghiero formare classi pollaio del tutto incompatibili con le tante attività di laboratorio previste dal percorso formativo».
Cintioli: «La Provincia ottemperi a impegni presi» Al complesso monumentale di San Paolo si attende ancora il restauro della parte più antica che comprende il chiostro e una serie di locali che consentirebbero la realizzazione di 8 aule, un laboratorio di cucina e uno di sala, l’aula magna, la sala docenti, spogliatoi per personale Ata, studenti e docenti, oltre magazzini per attrezzature e uffici. E in questo senso il consigliere regionale ribadisce: «È giunto il momento che la Provincia di Perugia ottemperi agli impegni già presi da alcuni anni e intervenga per consentire all’Alberghiero di Spoleto di svolgere al meglio la sua preziosa attività di formazione dei giovani, per di più in un settore di così importante rilevanza strategica per la nostra Umbria».
Serve anche una palestra Ma non è tutto. Un altro nodo è, infatti, rappresentato dalla realizzazione della palestra «per la quale – ricorda Cintioli – è già stato predisposto il progetto e i finanziamenti sono,almeno in parte, disponibili, mentre gli allievi continuano a spostarsi altrove per svolgere le lezioni di educazione fisica». I cosi complessivi del recupero del complesso di San Paolo secondo il consigliere democratica sono «contenuti, ma consentirebbero di dare una prima soluzione all’annoso problema del reperimento in emergenza, all’inizio di ogni anno scolastico, delle aule necessarie, fin qui effettuato invadendo l’istituto tecnico commerciale Giovanni Spagna, che ormai ha esaurito totalmente gli spazi a disposizione e si trova esso stesso in sofferenza».
