di C.F.
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Il project financing per riqualificazione e miglioramento della piscina comunale è affondato. Martedì alle 13 sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte, ma sul tavolo dell’ufficio sport del Comune non è arrivato neanche il plico del consorzio Abn che alla procedura pubblico-privato aveva dato input ben due anni fa, proiettandosi nel corso del 2014 verso un investimento da 2.5 milioni di euro e una gestione trentennale dell’impianto.
Affondano 2.5 mln di investimenti Eppure il consorzio di cooperative, la cui presidenza è recentemente tornata a Roberto Leonardi, il cerchio intorno agli interventi definiti nel progetto, che loro stessi hanno portato all’attenzione del municipio, non lo hanno chiuso. Il dietrofront del privato titolare del diritto di prelazione, inutile dirlo, ha fatto calare il gelo a Palazzo che ora si trova a fare anche i conti con il futuro incerto di un impianto natatorio vecchio di 30 anni e quindi sempre bisognoso di ingenti manutenzioni ordinarie.
Modifiche al bando Difficile pensare che le modifiche al bando apportate ad agosto possano aver spinto il privato a sfilarsi dalla partita. Nel capitolato, infatti, era stata inserita la possibilità di apportare migliorie al progetto, in particolare l’ambizione era avere una piscina a 8 vasche per scommettere sul turismo sportivo. Sul punto, lo stesso Ente era pronto a impegnarsi maggiormente, aumentando il proprio contributo annuo da 73 mila a 93 mila euro, riservandosi l’esatta definizione della somma in relazione alla tipologia di proposta. Nella sostanza, però, sarebbe stato possibile presentare un’offerta anche sulla base del progetto iniziale, senza alcuna miglioria.
Dietrofront Abn Ma il dietrofront di Abn, ma anche la mancata partecipazione di altri privati, che avrebbero comunque potuto fare un’offerta, spariglia bruscamente le carte. Tanto più che è proprio il consorzio delle coop a essere fino al 30 novembre il gestore della piscina comunale. Dopodiché cosa succederà non è chiaro. Ad aprile quando l’ultimo consiglio comunale è stato chiamato ad approvare il project financing, i tecnici del Comune non aveva esitato a definirla l’unica alternativa alla chiusura dell’impianto.
Roberto Settimi: «Sorpresi per scelta incomprensibile» Epilogo il consigliere comunale con delega allo sport Roberto Settimi è intenzionato a scongiurare compiendo tutti gli sforzi necessari: «Siamo tutti sorpresi per una scelta (quella di Abn, ndr) che giudichiamo incomprensibile e ci obbliga a rivedere i programmi sul futuro della piscina, ma – afferma – non fasciamoci la testa, da domani con gli uffici avvieremo tutte le valutazioni del caso e troveremo una soluzione, anche se – ammette – il punto interrogativo è grande».
