di C.F.
Un volo di un’ottantina metri giù dal monumento simbolo della città di Spoleto, il ponte delle Torri. Così una donna residente a Perugia, K.T. di 42 anni, ha deciso di porre fine alla propria vita. A dare l’allarme un gruppo di ragazzi che passeggiavano lungo il camminamento pedonale e che affacciandosi dal ponte hanno fatto la terribile scoperta. La donna è la terza vittima del 2011 a lanciarsi dal monumento di epoca romana.
Il corpo scoperto da alcuni adolescenti È giunta a Spoleto con la propria automobile percorrendo la cinquantina di chilometri che separano le due città in preda alla disperazione. Una volta arrivata a Spoleto ha accuratamente parcheggiato la propria autovettura e si è incamminata verso il ponte delle Torri. Poi l’ultimo gesto, il lancio nel vuoto, un’ottantina di metri di volo che non le hanno lasciato scampo. Ad avvisare gli uomini del commissariato un gruppo di adolescenti che per caso si trovava a passeggiare da quelle parti. I ragazzi stavano tranquillamente ammirando le bellezze del luogo quando sul letto del fiume Tessino, che scorre sotto il ponte, hanno intravisto il corpo della donna e fatto scattare l’allarme. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli uomini del vicequestore aggiunto Francesca Peppicelli, una squadra di vigili del fuoco impegnata nelle operazioni di rimozione del corpo e i sanitari del 118.
La terza vittima del 2011 La donna perugina è la terza vittima del 2011 a scegliere di mettere fine alla propria esistenza dall’imponente monumento romano. Nel 2010 furono addirittura sei le persone che si lanciarono dal ponte delle Torri. L’ennesimo suicidio è purtroppo solo l’ultimo di una lunga serie di morti che tornano nuovamente a far alzare i riflettori sulla messa in sicurezza dell’imponente ponte. Negli anni si è parlato di sistemi di videosorveglianza, di reti di protezione e tempo addietro venne anche installato un vetro sulla famosa finestrella, misura che però non arginò, come era prevedibile, il problema.

