di Francesca Marruco
PERUGIA – La quinta sezione antidroga della squadra mobile della questura di Perugia ha arrestato cinque persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina. Dei cinque, tre sono albanesi, uno perugino e una romena. Nel corso dell’indagine la polizia ha anche arrestato altre sette persone e denunciato a piede libero altre dodici. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip di Perugia Carla Giangamboni su richiesta del pubblico ministero Giuliano Mignini. Tre arresti sono stati effettuati a Perugia, uno ad Aprilia e uno a Treviso. Gli arrestati sono Mihana Flamur, albanese classe 1974,bloccato a Perugia presso la sua abitazione, Mihana Artan, albanese 34enne, arrestato ad Aprilia con l’ausilio dei poliziotti del commissariato di Cisterna, Sina Alfred, albanese 31enne, arrestato a Treviso in collaborazione con la locale squadra mobile, Stefania Boaca, romena 31enne, arrestata a Perugia in casa sua e Scarchini Ferruccio, perugino classe 1968, tratto in arresto nella sua abitazione. Gli arresti sono avvenuti nelle mattinate di sabato e domenica.
“White house” L’indagine, denominata “white house”, era partita nel settembre 2008 da esposti contenenti dettagliate informazioni circa un gruppo di albanesi che nella zona di Ellera avevano avviato una fiorente attività di spaccio di cocaina. Nel corso dell’attività investigativa portata avanti dalla quinta sezione antidroga della squadra mobile della questura di Perugia, i poliziotti, tramite appostamenti, pedinamenti e intercettazioni, hanno accertato con dei sequestri, che i cinque spacciavano rilevanti quantità di cocaina nella zona del Colle della Trinità. La zona di Ellera era di fatto un loro monopolio per la vendita al dettaglio della polvere bianca.
Altri arresti Durante le indagini sono state arrestate sette persone per aver acquistato cocaina in quantità mai inferiori a 10 grammi, per un totale di stupefacente sequestrato di quasi un etto. In un paio di casi, i clienti, italiani e albanesi, erano a loro volta spacciatori, provenienti da Siena e da Falconara.
Cocaina sotterrata in involucri I cinque spacciavano nelle zone di via Trasimeno Ovest e Colle della Trinità dove occultavano anche lo stupefacente. Lo sotterravano in punti ben precisi, magari vicino a pali della luce o segnali stradali, e, di volta in volta, quando dovevano vendere, andavano a dissotterrare la cocaina conservata in involucri a tenuta stagna. Di fatto quindi non andavano mai in giro con la droga addosso. La squadra mobile perugina diretta da Marco Chiacchiera ha continuato a controllare l’attività dei cinque soggetti fino agli arresti di ieri e l’altro ieri.
