di Chia.Fa.
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Non si era ancora tolto la divisa il dipendente di 25 anni del bar Pazzaglia che, finito il turno di sabato notte e allontanatosi di qualche centinaia di metri dal locale, ha sentito suonare l’allarme del caffè di corso Tacito, Terni.
Spaccata da Pazzaglia Il giovane ternano si sarebbe quindi precipitato di fronte al bar e avrebbe trovato un soggetto impegnato a sfondare la vetrina. «Oh fermo, che fai» sarebbe stata la reazione del venticinquenne che di tutta risposta ha incassato un paio di insulti. Pochi istanti e di fronte a Pazzaglia avrebbero fatto capolino altre due persone che avrebbero aggredito il dipendente con calci e pugni prima di abbandonare il tentativo di furto e scappare in direzione via primo maggio.
Aggredito dipendente Sul posto nell’arco di poco più di cinque minuti sono quindi intervenuti i vigilantes e il figlio del titolare del bar. Il dipendente dolorante, le contusioni non sono gravi, ha poi spiegato poco dopo l’accaduto agli uomini del reparto Prevenzione crimine, in servizio con una pattuglia del centro. Nell’immediato sono state quindi avviate una serie di ricerche nella zona della movida, ma tra la folla che ancora animava via Fratini e via Cavour dei tre non si è trovata traccia.
Telecamere al vaglio L’ipotesi degli investigatori è che gli autori dell’accaduto possano essere tre giovani forse del posto che dopo aver alzato un po’ troppo il gomito hanno perso completamente il controllo. Come spiega a Umbria24 Stefano Amici, titolare del bar Pazzaglia, aggressione e tentativo di spaccata si sono consumati «in più di cinque minuti e all’arrivo dei vigilanti dei ladri non c’era traccia, stamattina, ma stamattina (domenica, ndr) abbiamo rivisto le registrazioni del sistema di videosorveglianza e hanno ripreso tutto l’accaduto». Le immagini, che inquadrerebbero tre persone a volto scoperto, sono al vaglio della polizia.
