Entrambi hanno l’obbligo di recarsi quotidianamente in questura per firmare. E’ la misura disposta dal gip dopo l’ultima scarcerazione per l’ennesimo arresto per spaccio di stupefacenti per due tunisini, pusher storici delle aree calde del centro storico.
In questura Ieri pomeriggio si sono presentati al corpo di guardia con un connazionale, S.M., di 20 anni riferendo che era sua intenzione fare rientro in Tunisia, per motivi familiari. Gli agenti dell’ufficio Immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca, hanno dapprima verificato le sue generalità e hanno scoperto che era entrato clandestinamente a Trapani nel dicembre scorso e che a Perugia era già diventato assiduo frequentatore delle zone di spaccio e indagato più volte per stupefacenti.
Espulso Pertanto anziché adottare le procedure previste per il rimpatrio volontario assistito, intuendo che potevano esserci altre ragioni dietro alla sua voglia di ritornare in Tunisia, vista la sua clandestinità e la sua condotta «incline a delinquere» – fa sapere la questura – l’hanno sottoposto a provvedimento di espulsione con immediato accompagnamento al Cie. Da qui verrà rimpatriato dopo che le autorità tunisine gli avranno rilasciato un passaporto.
