di Chiara Fabrizi

Recuperata anche la terza campana e l’orologio del campanile crollato di San Pellegrino (Norcia). Sono iniziati martedì mattina gli interventi per la realizzazione delle opere provvisionali, ossia le puntellature, nel borgo più colpito dal sisma del 24 agosto. Al lavoro i vigili del fuoco del comando provinciale di Terni che stanno eseguendo le messe in sicurezza su edifici anche privati con squadre di puntellatori.

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Recuperati campana e orologio Al lavoro i vigili del fuoco del comando provinciale di Terni che stanno eseguendo le messe in sicurezza su edifici anche privati con squadre di puntellatori. In particolare gli uomini del nucleo Saf (speleo alpino e fluviale) si stanno occupando della chiesa di San Pellegrino dove all’alba del 25 agosto a seguito di una forte scossa è crollato il campanile, già gravemente lesionato dal terremoto del giorno precedente. In particolare i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza ciò che resta dell’edificio di culto. Durante le operazioni è stata recuperata la terza campana rimasta in bilico per oltre un mese sul tetto della chiesa (le altre due sono già state messe in sicurezza in uno stabile agibile del paese) e l’orologio della torre campanaria. A Norcia martedì è arrivato anche il direttivo della Cgil di Perugia: «Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza e impegno della nostra organizzazione, portando qui a Norcia il massimo organo politico della Camera del Lavoro – ha spiegato Filippo Ciavaglia, segretario generale – per chiedere con forza che si superi al più presto l’emergenza e si apra una fase di rilancio e sviluppo per Norcia e tutta la Valnerina».

Cgil: «Osservatorio territoriale per ricostruzione» Ciavaglia ha sottolineato come oltre ai danni materiali, il terremoto abbia prodotto una drastica frenata dei flussi turistici: «Ecco perché negli interventi che andranno messi in campo sarà fondamentale mandare un messaggio forte di sicurezza e tranquillità per il futuro – ha detto Ciavaglia – sviluppando ulteriormente quell’esperienza positiva che l’Umbria ha maturato nella ricostruzione dopo il sisma del 1997, un esempio di legalità e trasparenza, oltre che di partecipazione e scelte condivise». Da parte sua, la Camera del Lavoro «monitorerà tutta la fase post sisma – come si legge nell’ordine del giorno approvato dal direttivo – cercando al contempo di rafforzare la presenza del sindacato nelle zone colpite dal terremoto». Il direttivo di Norcia è stata anche occasione per presentare le proposte che la Cgil di Perugia ha elaborato all’interno della sua piattaforma territoriale, come contributo a quella regionale che è in via di elaborazione da parte di Cgil, Cisl e Uil: «Tra le proposte che avanziamo – ha spiegato ancora Ciavaglia – c’è quella della creazione di un osservatorio territoriale, non solo per la ricostruzione post sisma, ma come luogo stabile di confronto e dialogo tra istituzioni e forze sociali».

@chilodice

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