Arrestato a Perugia un uomo accusato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato, avendo impiegato cittadini extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno. Le indagini – si apprende – hanno rivelato che il titolare di un centro ippico sfruttava quattro lavoratori di nazionalità indiana, due dei quali senza contratto e permesso di soggiorno.
«Sfruttamento» Secondo quanto accertato, i lavoratori erano costretti a operare in condizioni di sfruttamento, con salari ben al di sotto dei minimi contrattuali e orari di lavoro non rispettosi delle normative. Inoltre, gli operanti hanno documentato violazioni in materia di sicurezza e igiene sul luogo di lavoro, che esponevano i dipendenti a gravi rischi per la salute. Le condizioni abitative sono state definite «particolarmente degradanti», con episodi di minacce sul posto di lavoro. Tra le irregolarità rilevate, ci sono l’assenza di dispositivi di protezione individuale, la mancata formazione del personale, l’assenza di presidi di primo soccorso e la mancata individuazione di addetti alla gestione delle emergenze. I lavoratori erano inoltre quotidianamente esposti a rischi biologici derivanti dalla presenza di escrementi e parassiti animali.
«Condizioni inadeguate» Per impedire il protrarsi del reato, i militari hanno sequestrato alcune strutture utilizzate per alloggiare i lavoratori in condizioni inadeguate. Le verifiche hanno portato all’elevazione di ammende per un totale di circa 17 mila euro. In concorso con l’arrestato è stata denunciata anche la convivente 40enne, socia amministratrice dell’azienda. Al termine delle indagini, il 45enne è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Perugia. I lavoratori irregolari sono stati trasferiti in una struttura di accoglienza temporanea.
