Una delle foto degli scontri di Perugia (Foto Fratticioli)

Incurante che lo stessero cercando, è tornato in piazza IV Novembre probabilmente per continuare a spacciare. Yassine Boukri, 19 anni, è stato arrestato per aver partecipato agli scontri nel centro di Perugia la sera dell’8 maggio. Ora all’appello mancano solo altri due tunisini. Arrestati anche due albanesi.

La cattura Erano sulle sue tracce da giorni, gli agenti delle Volanti e della squadra mobile. Yassine Boukri, clandestino 19enne, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver preso parte agli scontri dell’8 maggio. Il 19enne è stato notato mercoledì sera proprio in piazza IV Novembre dove, a mezzanotte, è stato dapprima individuato dagli agenti di una Volante e poi raggiunto e tratto in arresto nei vicoli adiacenti con l’ausilio dei colleghi della squadra mobile.

Ripreso in video Inconfutabili le prove a suo carico: nonostante la sera degli scontri indossasse una felpa col cappuccio per sfuggire al riconoscimento è stato immortalato dalle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadina e riconosciuto chiaramente mentre prendeva parte attiva negli scontri. Le riprese video mostrano chiaramente che il giovane, insieme ai due tunisini arrestati la stessa notte, a quello arrestato alcuni giorni dopo a Novara, ai due tutt’ora ricercati e fuggiti dalla città,  faceva parte del gruppo di connazionali, tutti identificati dalla squadra mobile, che  hanno aggredito con spranghe, bottiglie e bastoni gli agenti intervenuti in Piazza Danti, hanno ferito due poliziotti intervenuti e hanno danneggiato le vetture delle forze di polizia e le vetrine di quattro esercizi commerciali.

Conosciuto dalla Narcotici Il giovane tunisino è stato riconosciuto perché già noto al personale della sezione Narcotici della squadra mobile ; dal settembre scorso era stato più volte identificato a Perugia, dove ha preso dimora, nel corso dei servizi antidroga in centro storico. In quelle circostanze ha sempre dichiarato di essere minorenne, dicendo di essere nato l’anno prima e pertanto più volte ha beneficiato sia della normativa che impedisce l’espulsione del minore che della assistenza fornita dai servizi sociali. Recentemente è stata accertata la sua  maggiore età con documentazione acquisita dalla Tunisia.

Caccia agli altri due La squadra mobile prosegue le ricerche  su tutto il territorio nazionale, dei due altri connazionali resisi autori dei medesimi reati tutt’ora non rintracciati.

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