di Francesca Marruco

Mentre Massimiliano Antonelli, ancora ricoverato in rianimazione dopo essere stato colpito alla testa con un sasso alla fine del derby di sabato scorso tra Foligno e Bastia, tenta un primo risveglio guidato dai farmaci della rianimazione, il gip di Perugia ha convalidato l’arresto dell’altro tifoso 46enne del Foligno, e ne ha disposto l’obbligo di dimora a Foligno.

Indagini L’uomo, arrestato perché in possesso di un tubo modificato in maniera da diventare un oggetto atto ad offendere, non è quello che materialmente ha lanciato il sasso che ha colpito Antonelli. Ma anche lui, sarebbe stato individuato dagli agenti della Digos di Perugia guidata da Francesco Moretta, che insieme ai poliziotti del commissariato di Assisi, hanno lavorato in questi due giorni per individuare tutti i responsabili della furibonda rissa scoppiata al termine del derby. Adessso sarà il sostituto procuratore Gemma Miliani ad atribuire singole accuse e responsabilità a quanti sono stati individuati dai poliziotti. Per loro, a vario titolo, le accuse potrebbero andare da rissa, a porto di oggetti atti ad offendere fino alle lesioni gravissime causate ad Antonelli.

La tac Il cui esito della seconda  Tac cui è stato sottoposto  «non ha evidenziato alcuno stato  peggiorativo delle condizioni l paziente», come hanno accertato giovedì mattina i medici della struttura complessa di Neurochirurgia, dottor Corrado Castrioto e Bernardino Vittoria. «Il  risultato può anzi essere considerato  confortante – dichiara all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia – il dottor Vittoria -, tanto è vero che, d’accordo con i colleghi della rianimazione, in giornata  si procederà  a modificare il piano di sedazione del paziente  per effettuare cosi il  primo tentativo per  renderlo  autonomo». Il dottor Vittoria si  è anche soffermato  brevemente su questa procedura: «Si tratta di aprire  una sorta di “finestra neurologica “, che si attua dopo aver avuto il supporto  dei  parametri  espressi dalle apparecchiature, e permette di procedere per gradi a più  tentativi di valutazione delle reazioni del paziente».

Risveglio In ogni caso,  nonostante questi progressivi miglioramenti, la prognosi resta riservata, come puntualizzato sempre dai sanitari , che, tuttavia  precisano come  sono stati proprio  «i risultati radiologici  a permettere di esprimere un moderato  ottimismo sulle condizioni  del paziente». Il dottor Mauro Bulletti , in servizio presso la Struttura di Rianimazione, nel corso della giornata procederà al primo tentativo di risveglio del paziente, procedendo a rilevarne i parametri cognitivi . I  tempi di ricovero in Rianimazione potrebbero essere di ulteriori  dieci giorni. Si precisa infine che la regressione dell’edema cerebrale evidenziata proprio  dalla TAC, ha escluso  al momento la necessità di un ulteriore intervento chirurgico.

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