di En.Ber.
Rinviata al 25 settembre la sentenza del tribunale di Perugia per Emilio Duca accusato di rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al concorso per la selezione di due dirigenti medici di chirurgia maxillo-facciale. La posizione dell’ex direttore generale dell’ospedale di Perugia era stata stralciata per motivi di salute nel procedimento principale sui concorsi truccati della sanità umbra, che si è concluso nel luglio scorso con le condanne, tra gli altri, di Gianpiero Bocci e Catiuscia Marini.
In aula L’ex dg, presente in Aula E e difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli, tornerà davanti al collegio (presieduto da Natalia Giubilei, a latere Serena Ciliberto ed Edoardo Esposito) che nell’udienza di stamattina ha rinviato il processo a dopo l’estate per la discussione e, ragionevolmente, anche per la sentenza. L’ex numero uno del Santa Maria della Misericordia deve rispondere di associazione per delinquere e rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al concorso per la selezione di due dirigenti medici di chirurgia maxillo-facciale che, secondo l’accusa, sarebbe stato pilotato per favorire due candidati sponsorizzati dalla politica.
Cassazione Lo scorso anno Duca era stato condannato dalla Corte d’Appello di Perugia a due anni e undici mesi di reclusione, sempre per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione ad altri concorsi dell’ospedale, sentenza passata al vaglio della Costituzione e quindi passata in giudicato. Le motivazioni sono state depositate questa mattina al collegio dal pm Mario Formisano che rappresenta la pubblica accusa. Parte civile in questo procedimento sono la Regione Umbria (assistita dall’avvocato Anna Rita Gobbo), l’Azienda ospedaliera di Perugia (assistita dall’avvocato Fabio Pili), l’Asl Umbria 1 (assistita dall’avvocato Francesco Maresca) e Cittadinanza Attiva (assistita dall’avvocato Sara Pievaioli).
