Sin dall’inizio hanno attirato l’attenzione di un dipendente dell’esercizio commerciale.
I fatti Quei due rumeni, infatti, si aggiravano con fare sospetto tra gli scaffali, come se stessero scegliendo cosa prendere. Peraltro, i due sono stati subito riconosciuti come degli assidui frequentatori del negozio, da cui però, il più delle volte, uscivano senza aver acquistato nulla. Così, G.P. di 29 anni, è stato visto prendere quattro punte metalliche per trapano da muro e occultarle sotto la giacca, mentre il suo complice, D.G.G., di 39 anni, cercava di coprirlo.
In manette Missione fallita, perché lo scaltro dipendente ha notato tutta la scena e ha avuto la freddezza di non intervenire in prima persona e di chiamare il 113. In questo modo, i due ladri hanno potuto raggiungere le casse, dove hanno pagato soltanto una spazzola, del valore modestissimo, per poi essere bloccati proprio mentre stavano per uscire dal centro commerciale. Infatti la Volante era già giunta sul posto e, una volta ricostruito l’accaduto, ha condotto in Questura i due rumeni, i quali, nella serata del 21 febbraio, sono stati fotosegnalati e arrestati per furto aggravato; entrambi avevano già commesso analoghi episodi criminali .
Albanese espulso Gli agenti dell’ufficio Immigrazione nel pomeriggio di ieri hanno prelevato dalla casa di reclusione di Spoleto, un cittadino albanese, già irregolare sul territorio, per eseguire un decreto di espulsione dal territorio nazionale in applicazione di una misura alternativa alla detenzione emessa dall’ufficio di sorveglianza del tribunale di Spoleto. G. F., di 20 anni, era stato arrestato lo scorso 20 novembre dal commissariato di Foligno, nell’abitazione dello zio sita nel quartiere di Maceratola, per il cumulo delle condanne definitive relative a numerosi furti in abitazione commessi nelle province di Milano e Monza. Ieri sera ha lasciato l’Italia dalla frontiera di Fiumicino, per far ritorno in Albania, nel suo paese di origine. Non potrà rientrare in Italia e negli altri paesi Schengen per 10 anni.
