di Ivano Porfiri
Due poliziotti della questura di Terni sono stati arrestati lunedì ad opera della squadra mobile della stessa questura, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip Maurizio Santoloci a seguito di richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Elisabetta Massini. Ai due poliziotti è stato contestato il reato di rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio, in concorso tra loro.
Sospesi dal servizio Per entrambi, come previsto dalla legislazione vigente, è stata immediatamente disposta anche la sospensione dal servizio. Il provvedimento si inquadra in una più articolata – e ancora in corso di svolgimento – attività di indagine già da lungo tempo avviata dalla polizia ternana. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il riserbo più stretto e non sono stati resi noti al momento dettagli ulteriori.
L’indagine per estorsione I due arrestati sarebbero due fratelli, “quadri” della questura di Terni in servizio da molti anni. La rivelazione e utilizzazione del segreto di ufficio loro contestata avrebbe avuto finalità patrimoniali. I due arrestati – secondo la ricostruzione accusatoria – erano infatti a conoscenza di particolari di un’indagine per estorsione condotta dalla polizia ternana. Informazioni che avrebbero rivelato ad alcuni degli indagati in cambio di un secondo lavoro in ambito assicurativo. Fornito loro – sempre in base all’accusa – non direttamente dagli indagati ma da una terza persona che avrebbe svolto il ruolo di intermediario.
Apprezzamento dal procuratore Esprime «alto apprezzamento» nei confronti della polizia ternana, il procuratore della Repubblica di Terni, Fausto Cardella. «Pur nel rispetto della presunzione di non colpevolezza – si legge in una nota del capo della procura – la capacità dimostrata dalla questura di Terni di individuare e incidere sulle situazioni critiche al suo interno conferma che la stima e l’alto apprezzamento verso la polizia di Stato in generale e quella ternana in particolare erano e sono ben riposte». Nessun ulteriore dettaglio sul merito della vicenda viene fornito al momento dagli inquirenti.

