di Chia.Fa.
Soppresso il tribunale di Orvieto e via all’eliminazione delle cinque sezioni distaccate dell’Umbria. È destinato a sollevare un gran polverone il rapporto firmato dal capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Luigi Birritteri, in queste ore al vaglio politico del ministro della Giustizia Paola Severino. Sì, perché la geografia giudiziaria disegnata dalla commissione presieduta dal magistrato cinquantenne, stando a quanto anticipato da Il Sole 24 ore, prevede un taglio netto e senza riserve sul fronte delle sezioni distaccate. Per l’Umbria dunque si profilerebbe il mantenimento di tre tribunali, Perugia, Terni e Spoleto, e l’eliminazione dei presidi di Assisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio e Todi.
Il corposo documento di Birritteri sarebbe stato consegnato in via Arenula un paio di giorni fa per finire, a stretto giro, sotto la lente del ministro Severino. Il rapporto, secondo quanto riportato da Il Sole 24 ore, prevederebbe anche una serie di proposte alternative su cui però, ad oggi, vige il massimo riserbo. Per il momento, dunque, il riordino dei tribunali dell’Umbria, ma dell’Italia in genere, è destinato a travolgere tutte le sezioni distaccate. Ma l’ultima parola non è ancora detta. Sì, perché non è da escludere che lo staff del ministro Severino decida di apportare alcuni correttivi, salvando qua e là, e forse anche in Umbria, alcuni presidi giudiziari.
Travolte Assisi, Città di Castello, Foligno, Gubbio e Todi Per il momento comunque il rapporto taglia di netto le cinque sezioni della regione, compresa quella di Città di Castello che da più parti, in virtù della posizione periferica, era stata data per mantenuta. Niente da fare anche per Foligno dove la sede di piazza San Francesco, nonostante gli accorati e ripetuti appelli dell’ordine e delle istituzioni, sarebbero destinati a chiudere i battenti. Alla stessa sorte dovrebbero arrendersi anche Assisi, Gubbio e Todi.
Nuova geografia giudiziaria Alla luce del rapporto elaborato della commissione, i tre tribunali dell’Umbria, Perugia, Terni e Spoleto, andrebbero ad assorbire territori finora rimasti fuori dalle proprie competenze. Nel capoluogo di regione arriverebbero le pratiche finora in mano alle sezioni distaccate di Assisi e Città di Castello, il tribunale di Terni dovrebbe, invece, farsi carico dell’Orvietano, mentre su Spoleto graviterebbero il Folignate e il Tuderte.

