Mario Bravi, segretario della Cgil (foto Fabrizi – U24)

La Cgil dell’Umbria in pressing sulla riforma del lavoro. Sì, perché questa mattina il segretario Mario Bravi ha incontrato i parlamentari eletti nella regione per invitarli «a modificare e correggere la riforma e a giocare un ruolo importante a difesa dei cosiddetti esodati». Al tavolo hanno partecipato i democratici Anna Rita Fioroni, Carlo Emanuele Trappolino e Walter Verini, mentre per il Pdl era presente Franco Asciutti.

Le 20 modifiche della Cgil All’attenzione dei parlamentari umbri è stato naturalmente portato il documento che la Cgil ha presentato alla commissione Lavoro del Senato. «Una proposta – ha spiegato Mario Bravi – che contiene 20 richieste di modifica alla riforma a partire dall’esigenza di maggior chiarezza sul reintegro dei lavoratori in caso di licenziamento senza giusta causa, ma anche sulla lotta alla precarietà per la quale la distanza tra gli annunci propagandistici del Governo e il testo presentato è evidente».

Gli esodati umbri, invece, sono stati l’altro delicatissimo tema del tavolo tra Cgil e parlamentari umbri. «Anche nella nostra regione i casi sono moltissimi – ha sottolineato Bravi – basti pensare che nella sola ex Merloni di Gaifana sono almeno un centinaio i lavoratori che con la riforma Fornero si verranno a trovare sospesi in un limbo senza alcuna forma di reddito».

Alla crisi «risposte inadeguate» All’incontro la Cgil ha voluto, una volta in più, ribadire la drammaticità della crisi economica che continua ad attraversare il Paese e l’Umbria e a cui, questo il punto, fanno da contraltare «una serie di inadeguate risposte di stampo liberista che puntano alla riduzione di diritti e salari». Sul punto Bravi è tornato a precisare: «La nostra realtà, caratterizzata da salari e pensioni più basse della media non si è certo salvata dai colpi della crisi, a dimostrazione del fatto che pagare meno chi lavora e tagliare il welfare non favorisce l’economia, anzi».

I quattro parlamentari hanno assicurato il loro impegno sulle questioni poste dal sindacato e si sono detti disponibili a proseguire il confronto. La Cgil, da parte sua, ha annunciato che chiederà a Cisl e Uil di rendere strutturali questi confronti con deputati e senatori eletti in regione.

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