di Enzo Beretta
La Procura di Perugia ha chiesto il giudizio immediato nei confronti dell’escort gay arrestato nei mesi scorsi con l’accusa di aver ricattato un religioso dell’Ordine dei Frati Minori. Il 32enne albanese viene accusato del reato di estorsione. L’udienza è stata fissata al 5 febbraio davanti al giudice del tribunale di Perugia.
L’incontro L’indagato e il religioso si erano conosciuti su un sito di annunci e successivamente si erano dati appuntamento per incontrarsi. Qualche giorno dopo, però, intorno a metà settembre, il religioso ha denunciato di aver ricevuto una richiesta di denaro da parte dello straniero che, al termine di quell’incontro, avrebbe registrato un video con il cellulare. Non si trattava di un video hard – apprende Umbria24 – ma di una registrazione nella quale si sentono voci confuse. Il denaro, poche centinaia di euro – secondo l’accusa – avrebbe impedito la diffusione del filmato.
L’arresto Quando il monaco impaurito ha raccontato l’accaduto alle forze dell’ordine (sono intervenuti i carabinieri di Santa Maria degli Angeli) è stato programmato un abboccamento a Perugia al termine del quale il 32enne è stato arrestato. Dopo qualche ora trascorsa in carcere e l’interrogatorio di garanzia svolto a Capanne l’indagato è subito tornato libero, con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, che ormai non ha neppure più.
