di Enzo Beretta
Archiviato dal pubblico ministero Paolo Abbritti il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Perugia in seguito all’esposto del Movimento 5 Stelle riguardo le nomine dei direttori generali della Sanità. Il procedimento era stato aperto per «fatti non costituenti reato»: in seguito alle dimissioni dell’assessore Luca Barberini – che in una conferenza stampa nel febbraio 2016 aveva spiegato di aver lasciato quando la Giunta ha «marciato spedita» con le nomine dei dg senza di lui, «un atto di arroganza che mi ha ferito» – i consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari avevano depositato ai magistrati un esposto.
LA CONFERENZA STAMPA DI LUCA BARBERINI
I documenti consegnati in Procura In quelle sei pagine è scritto: «L’assessore dimissionario ha confermato l’irritualità e l’illegalità delle nomine inopinatamente effettuate dalla Presidente della Regione Catiuscia Marini». I grillini chiedevano di verificare se nella procedura di nomina fossero state commesse «violazioni di legge, anche penalmente rilevanti» ma secondo Abbritti non è così.
L’ESPOSTO IN PROCURA DEL MOVIMENTO 5 STELLE
La delibera e gli assessori Nel corso delle indagini è stata acquisita la delibera di Giunta del 16 febbraio e sono state prese a verbale le dichiarazioni degli assessori Fabio Paparelli, Giuseppe Chianella, Fernanda Cecchini e Antonio Bartolini. Anche quelle di Barberini che cinque mesi dopo sarebbe rientrato a Palazzo Donini. La governatrice, invece, non è mai stata sentita dal magistrato. Trattandosi di un fascicolo «modello 45», per fatti non costituenti reato e pertanto senza indagati, il pm ha trasmesso gli atti all’archivio senza passare per il vaglio del gip.

te pareva…