di Massimo Colonna
«Nessuno vuole cancellare la tradizione e la cultura italiana: il rispetto delle concezioni altrui è un punto fondamentale della nostra religione». Così l’imam di Terni, Mimoun El Hachmi, prende posizione dopo le polemiche scaturite dalla denuncia dell’assessore alla Scuola del Comune di Terni Valeria Alessandrini sul caso della recita natalizia, che sarebbe stata vietata dalla dirigente scolastica all’istituto Anita Garibaldi. L’imam del centro culturale islamico di via Vollusiano respinge «le polemiche che sono nate in questi giorni perché la nostra comunità è per la pace e la convivenza».
La recita «Noi non vogliamo assolutamente cambiare la cultura del Paese che ci ospita – spiega l’imam raggiunto al telefono – ma siamo qui per rispettarla. Il rispetto, la convivenza e la pace sono elementi fondanti della nostra religione. E’ per questo che noi musulmani respingiamo qualsiasi forma di integralismo, sotto ogni aspetto». Partendo da questo punto di vista El Hachmi spiega il suo punto di vista in merito alla recita ‘contestata’. «Non può essere un problema quello di un una recita natalizia o di un crocefisso esposto: se si organizzano eventi del genere, ben vengano. Noi siamo i primi a rispettarli, perché vogliamo portare avanti i concetti della convivenza e della cordialità».
Da 14 anni a Terni Il capo religioso è in città da quattordici anni e nel centro culturale nella zona della stazione raccoglie tantissimi fedeli alla preghiera del venerdì. «La comunità islamica locale – spiega – è composta da persone che arrivano da una quindicina di diversi Paesi. Quindi siamo un gruppo eterogeneo in cui c’è molto rispetto per gli altri. E nella nostra preghiera del venerdì ogni settimana ci incontriamo per discutere e per parlare anche di questi argomenti. In questi anni in cui ho vissuto a Terni ho scoperto una città accogliente e tranquilla, dove la nostra comunità può vivere senza particolari problemi. E la strada giusta è proprio questa».
@tulhaidetto
