Luca Rosi

di Ivano Porfiri

Sono Ghiorgita Iulian, 31 anni, e Rosu Aurel, 20 anni, i due rumeni arrestati questa mattina a Gorizia dagli uomini dei carabinieri mentre. I due si trovavano a bordo di un autobus e stavano facendo rientro in Italia dopo un viaggio in Romania. Secondo quanto appreso finora, per gli uomini dell’Arma è Ghiorgita Iulian l’autore dello stupro di Pietramelina. I due entrambi nullafacenti risultano domiciliati a Vercelli.

«Sono gli assassini di Luca» Il colonnello Angelo Cuneo, comandante provinciale dei carabinieri, si è recato a casa della famiglia Rosi a Ramazzano e uscendo ha dichiarato: «Riteniamo che i due fermati di questa mattina siano i coautori della rapina e dell’omicidio di Luca Rosi. Lo abbiamo comunicato per primi ai familiari su espressa richiesta del magistrato. La famiglia ha sentito la vicinanza dello Stato, la risposta dello Stato è stata immediata abbiamo risolto questo caso in un tempo brevissimo».
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Bruno Rosi, il papà di Luca: «Sono bestie  andrebbero assicurati alla giustizia in ambienti adatti alle bestie e non alle persone. La notizia non ci rende soddisfatti, ma perlomeno non faranno altro male, l’opera delle forze dell’ordine è stata efficace, la giustizia deve essere molto dura, il dolore ha il sopravvento su qualsiasi cosa.  Queste belve sono state finalmente assicurate alla giustizia». E in lacrime ha aggiunto: «Vorrei dire a mio figlio, stai tranquillo, queste persone pagheranno le cose atroci che hanno fatto, perché giustizia sarà fatta fino in fondo».

Fermati al confine in bus I due rumeni, uno di 31 anni e l’altro di 20, probabilmente gli autori materiali anche della rapina con stupro di Pietramelina, sono stati fermati dai carabinieri del comando provinciale di Perugia. Vanno ad aggiungersi a Catalin Simonescu, già rinchiuso nel carcere di Capanne. Sul fermo di polizia giudiziaria viene mantenuto il massimo riserbo da parte degli inquirenti. I fermi, comunque, sono avvenuti intorno alle 7 a Gorizia, mentre i due cercavano di attraversare il confine con la Slovenia nascosti a bordo di un autobus. Quindi non ancora all’estero, dove sembrava fossero ricercati i rapinatori. In queste ore sono in corso perquisizioni e accertamenti da parte dei militari.

Le accuse A carico dei due rumeni, oltre ai reati di concorso in rapina, sequestro di persona e violenza sessuale per Pietramelina, viene addebitato anche l’omicidio di Luca Rosi.

L’ombra dell’omicidio Rosi Saranno le indagini a parlare, ma sui due pende il sospetto di essere coinvolti anche nell’altra tragica rapina, quella che ha portato all’omicidio di Luca Rosi, il 38enne bancario barbaramente assassinato a Ramazzano. Saranno due gli elementi a dire se il sospetto è fondato: se la pistola usata nella villetta di Ramazzano è la calibro 9 rubata a Sergio Papa (proprietario della villa di Pietramelina) e se a casa Rosi verrà trovato il dna di chi ha compiuto lo stupro. Oltre alle testimonianze: i rapinatori erano a volto coperto, ma hanno parlato e si sono mossi per diverso tempo davanti alle vittime.

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