di Enzo Beretta
Una donna di Assisi ha fatto arrestare il figlio poco più che ventenne: durante le pulizie di casa ha trovato un sacchetto con 30 grammi di «speed», una droga sintetica a base di anfetamina molto diffusa tra i giovani, e ha deciso di portarla in commissariato. Al termine delle perquisizioni gli agenti hanno bloccato il giovane al quale sono stati sequestrati semi di marijuana, ritagli di cellophane e un bilancino di precisione. Il giudice – si apprende in questura – ha convalidato il provvedimento ma ha rimesso il giovane in libertà. Ogni giorno dovrà recarsi all’ufficio di polizia in quanto sottoposto all’obbligo di firma.
Anfetamina «speed» La madre di Assisi – riferiscono fonti della questura – «disperata e al tempo stesso determinata», nei giorni scorsi ha consegnato al commissario Francesca Di Luca una bustina trovata nella camera del figlio mentre faceva le pulizie. La busta conteneva 30 grammi di «speed», una droga molto diffusa tra i giovanissimi considerato il basso costo e i modi relativamente semplici di reperirla attraverso internet.
Semi di marijuana La polizia ha perquisito il giovane appena rientrato dal lavoro: nel portafogli nascondeva semi di «erba». Dalla stanza, invece, è stato portato via un bilancino di precisione, un rotolo di carta d’alluminio, nastro adesivo e ritagli di cellophane. Oggetti – spiegano gli investigatori – utilizzati di solito per confezionare dosi di sostanza stupefacente.
Obbligo di firma Il giovane è stato indagato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di droga. Durante il processo per direttissima l’arresto è stato convalidato e il ventenne – incensurato e con un lavoro regolare – è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di firma giornaliero in un ufficio di polizia.
