Controlli a tappeto in tutta l’Umbria contro la contraffazione e il contrabbando. Il Comando regionale della guardia di finanza ha impiegato tutti i reparti dislocati nella regione contestando complessivamente, 9 violazioni amministrative, 3 denunce all’Autorità giudiziaria e sequestrando oltre 14.600 prodotti.
Cinesi nel mirino Le maggior parte delle irregolarità è stata riscontrata all’interno di esercizi commerciali gestiti da soggetti di etnia cinese e ha riguardato le violazioni al “Codice del consumo”, dovute alla commercializzazione di articoli ritenuti “non sicuri” in quanto privi della relativa composizione merceologica, della corretta etichettatura nonché del Paese d’origine. Fra questi, pezzi di elettronica, accessori per l’abbigliamento, cosmetici, giocattoli e bigiotteria.
Anche sigarette In materia di contrasto alla “contraffazione”, sono stati sottoposti a sequestro oltre 350 accessori d’abbigliamento, fra cui borse e occhiali da sole di note griffe. Sequestrati, anche, circa 100 pacchetti di sigarette di contrabbando, in quanto privi del previsto contrassegno dei Monopoli di Stato.
