Controllori Trenitalia

E’ la Perugia – Terontola la tratta preferita dai “portoghesi” in Umbria: il 16,3% non fa il biglietto. Segue la Foligno – Perugia (10,2%), mentre quelle con i tassi più bassi di evasione sono la Terni – Roma (3%) e la Terni – Fabriano (1,9%). Lotta senza quartiere anche in Umbria contro i “furbetti” del treno. Nella sola giornata di lunedì su 4.509 persone controllate ben 303 non erano in regola col titolo di viaggio, dato che evidenzia un tasso di evasione del 6,7%.

Verifiche a tappeto Per combattere il fenomeno dell’evasione Trenitalia ha avviato da alcune settimane, in tutte le regioni italiane, un’attività strutturale e sistematica di potenziamento dei normali controlli, con il coinvolgimento di un gruppo nazionale di agenti che – ogni settimana – lavora in una diversa realtà regionale, affiancando le squadre locali che restano invece sempre attive nel proprio territorio. Questa settimana sono circa 50 gli agenti Trenitalia, alcuni provenienti da altre regioni che, divisi in più squadre, che stanno operando in Umbria, concentrando l’attività sui treni e nelle stazioni dove il fenomeno dell’evasione è più significativo, in linea con quanto rilevato dai capitreno, ma anche segnalato dagli stessi passeggeri in possesso di regolare titolo di viaggio.

I risultati Immediati gli effetti: 263 persone allontanate prima di salire a bordo perché prive di biglietto, 19 regolarizzate in treno per un incasso di circa 400 euro, 21 verbali di accertamento emessi per un importo complessivo di circa 2100 euro. In due casi è stato necessario l’intervento della Polizia Ferroviaria. I controlli si sono svolti a bordo dei treni sulle principali linee dell’Umbria – la Foligno-Perugia-Terontola, la Foligno-Ancona e la Foligno-Terni-Orte – e a terra nelle stazioni di Perugia, Perugia Ponte San Giovanni, Bastia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni, Orte e Terontola.

Soldi per ammodernamento Le risorse recuperate da quest’attività contribuiranno infatti a proseguire nel percorso di ammodernamento e potenziamento della flotta regionale già avviato da Trenitalia e che ha condotto la società di trasporto del Gruppo FS Italiane a lanciare lo scorso agosto una gara per la fornitura di 500 nuovi treni regionali dal valore complessivo di quasi cinque miliardi di euro. È destinata a cambiare anche la strategia di Trenitalia nei confronti dei circa 2.400 trasgressori che, negli anni, hanno collezionato più sanzioni senza mai versare nulla nelle casse della società. L’azienda è pronta a denunciare l’insolvenza fraudolenta, prevista dal codice penale.

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