Un distributore su tre irregolare dal punto di vista amministrativo. In due casi veniva erogata meno benzina di quanto dichiarato. E’ l’esito dei controlli della guardia di finanza che, nel mese di agosto, ha avviato un piano straordinario di controlli in considerazione dell’elevata domanda per il cosiddetto «esodo estivo».
Controlli a tappeto Gli interventi eseguiti si collocano nell’ambito di una campagna su scala nazionale coordinata dal Comando Generale della Guardia di Finanza. Nel 15% dei distributori controllati in tutta Italia sono state riscontrate 356 irregolarità su 2.400 controlli. Nei casi più gravi sono stati denunciati 23 gestori per frode in commercio, 53 le colonnine e le pistole erogatrici sequestrato che fornivano meno di quanto indicato.
Umbria: irregolare uno su tre Nell’ambito delle province di Perugia e Terni sono stati eseguiti, complessivamente, 36 interventi ispettivi, 12 dei quali irregolari. Tra le violazioni riscontrate: l’omessa contabilizzazione di ricavi, l’inosservanza agli obblighi di fatturazione e l’omessa verificazione periodica di erogatori.
Meno benzina del dichiarato In particolare, nell’ambito di due controlli, sono state denunciate altrettante persone per frode nell’esercizio del commercio: i militari operanti hanno riscontrato, infatti, a danno dei consumatori, la vendita di prodotto in quantità inferiore rispetto a quanto indicato sulle pompe di erogazione, per oltre 1.700 litri di benzina e 3.000 litri di gasolio, sottoponendo a sequestro i relativi impianti.


Comments are closed.