di Ivano Porfiri e Maurizio Troccoli
Lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e abuso edilizio in concorso: sono questi i reati contestati a tre rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Polino, responsabili del rilascio di una decina di permessi di costruire illegittimi che avrebbero consentito l’edificazione di altrettante ville in zone montane di elevato valore paesaggistico-ambientale. L’inchiesta è del Corpo forestale dello Stato.
Tre indagati Secondo quanto si è appreso da fonti investigative tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati, tra cui il sindaco Ortenzio Matteucci, per lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e abuso edilizio in concorso. Si tratta dei responsabili comunali per il rilascio dei permessi tra amministratori e funzionari. Gli indagati rischiano la pena della reclusione fino a sei anni.
Sequestro atti Al termine di una delicata e approfondita indagine, gli uomini del Nucleo Investigativo del Corpo forestale dello Stato di Terni e il locale comando stazione di Arrone hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro, firmato dalla procura della Repubblica di Terni, di atti amministrativi. La forestale ha quindi sequestrato e portato via dagli uffici del Comune di Polino tutti i faldoni contenenti le pratiche edilizie sotto inchiesta, che verranno ora vagliate attentamente.
Terreni a privati per fare cassa Secondo l’ipotesi degli investigatori, l’amministrazione comunale per far “cassa” e per aggirare le limitazioni previste per le costruzioni in zona agricola avrebbe ceduto a vari privati il diritto di edificazione sui propri terreni agricoli, alcuni dei quali (come invece espressamente vietato dalla legge) superfici occupate da bosco, tra cui le stupende faggete vicino a prato Manente, alcuni rimboschimenti di pino nero realizzati negli anni passati e perfino boschi destinati all’uso civico, a beneficio della popolazione residente nel Comune.
Carte viziate Oltre a ciò i numerosi permessi di costruire rilasciati dall’Ufficio tecnico comunale risultavano viziati nella forma e nella sostanza in quanto mancanti di elementi essenziali (nulla-osta paesaggistico-ambientale, relazioni geologiche e addirittura le istanze per ilrilascio e i progetti architettonici).
Area vincolata La zona montana del Comune di Polino, dove sarebbero dovute sorgere le nuove ville, ha un’elevata valenza paesaggistico-ambientale sia per la presenza di formazioni boschive montane di pregio (le rinomate faggete di Colle Bertone) sia per la presenza di specie vegetali erbacee ormai rare (varie specie di orchidee, la genziana lutea, ecc.) e sia per la presenza di animali altrettanto rari come il lupo e il gatto selvatico. E’ per questo motivo che anche il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Terni la individua come facente parte di un ambito ad elevato valore ambientale e paesaggistico in cui deve essere contenuto l’ulteriore sviluppo di nuovi insediamenti edilizi.

