Ambulanza - (Archivio Fabrizio Troccoli)

di Enzo Beretta

Botte alla moglie incinta all’ottavo mese che chiedeva di essere accompagnata all’ospedale per i dolori all’addome. Schiaffoni anche all’infermiere del 118 intervenuto a Sant’Andrea delle fratte dove un 25enne tunisino non voleva proprio allontanarsi dal locale etnico. L’uomo è stato denunciato dalla polizia per maltrattamenti in famiglia, violenza a incaricato di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Dagli accertamenti della squadra volante è emerso che il nordafricano, già conosciuto per atteggiamenti violenti, si era sposato con una perugina di 20 anni soltanto tre settimane fa.

I fatti Intorno alle 4 di notte tra sabato e domenica è arrivata una chiamata al 113 che richiedeva l’intervento di una volante alla periferia di Perugia in quanto una donna, all’ottavo mese di gravidanza, era stata malmenata dal marito. Secondo la ricostruzione lei aveva lamentato dolori all’addome e, nonostante fosse ubriaca, insisteva col marito per essere accompagnata in ospedale. Niente da fare, lui non voleva allontanarsi dal locale dove stava trascorrendo una serata insieme ad altri amici. Così è stato sollecitato l’intervento di un’ambulanza: quando è sceso è stato picchiato pure l’infermiere.

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