Violenta lite all’alba di giovedì tra due magrebini in via Boncambi, tra i vicoli che separano via della Cupa da corso Vannucci. A segnalarla alla polizia diversi residenti. Sul posto si sono portate le Volanti, dirette dal commissario capo Adriano Felici e coordinate dall’Ispettore Vincenzo D’Acciò.
Bloccati Gli agenti sono riusciti a bloccare sia l’aggredito, C.O. che l’aggressore, C.B.S. tutti e due tunisini. Il primo, a causa dei colpi che gli sono stati inferti dal connazionale, presentava delle ferite alla testa, successivamente giudicate guaribili in 8 giorni. La polizia, dopo averlo condotto al pronto soccorso, lo ha portato in questura. Qui, mentre gli agenti si accingevano a perquisirlo, C.O., già pluripregiudicato per spaccio, ha iniziato a colpirli con calci e pugni, cercando in tutti i modi di sottrarsi al controllo. Nella circostanza, un poliziotto ha riportato contusioni al polso, con prognosi di tre giorni.
Cocaina ingoiata Nonostante la sua strenua resistenza, gli uomini delle Volanti hanno notato un piccolo involucro nascosto nei boxer del tunisino, il quale, quando si è accorto che gli agenti se ne stavano per impossessare, lo ha preso e lo ha nascosto in bocca, per poi inghiottirlo. Per sua stessa ammissione si trattava di una piccola dose di cocaina: nessuna conseguenza per lui da gesto. Nei suoi confronti, la polizia ha proceduto all’arresto in flagranza per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli è stato inoltre contestato il reato di danneggiamento aggravato, visto che, come emerso da alcune testimonianze successivamente raccolte, nel corso della colluttazione, ha colpito con un sasso l’automobile che un incolpevole cittadino aveva parcheggiato nei pressi.
L’altro C.B.S., invece, è stato perquisito sul posto della lite, e ciò ha permesso di trovargli addosso un involucro con 1,5 grammi di eroina, già divisa in tre parti e dunque già pronta per essere spacciata. Ai poliziotti ha dichiarato di essere minorenne ma, una volta condotto in questura, è emerso uno scenario differente. Infatti, è risultato che in occasione di precedenti controlli non aveva sempre fornito le stesse generalità e, soprattutto, aveva indicato date di nascita diverse. Sottoposto ad accertamenti radiologici in ospedale, si è scoperto che C.B.S., in realtà, è maggiorenne: infatti gli esami ecografici del polso e della mano hanno rivelato un’età ossea senz’altro superiore ai 18 anni. A questo punto, la polizia ha arrestato anche lui per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e falsa dichiarazione delle proprie generalità a pubblico ufficiale; è stato inoltre denunciato per le lesioni procurate all’altro tunisino.


